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Full text of "Bollettini ECN Milano"

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FiP fAl Vi* L*0Ce*N/o»Ho 2.Z. 


TAORMINA 20.10.91 

COMUNICATO STAMPA 
SULLA PROTESTA A 
TAORMINA CONTRO 
IL VERTICE NATO 


Alcune centinaia di compagni 
hanno risposto all’appeilo del 
coordinamento antimilitarista si- 
ciliano e del Coordinamento Na- 
zionale Antimperialista Anti- 
nucleare di protestare a Taormi- 
na e Messina contro il vertice 
dei ministri della difesa della 
NATO. 

Il corteo che si e' sviluppato 
lungo tutto F arco della mattinata 
del 18.10 a taormina e’ giunto 
fin sotto il sontuoso albergo 
dove trovava posto il vertice 
della NATO. La gente di Taor- 
mina ha solidarizzato coi mani- 
festanti accolti tra due ali di 
folla, sostenendo cosi' ancor 
piu' le ragioni di chi vuole farla 
finita con le basi NATO e I' uso 
del territorio siciliano per 
sporche imprese di guerra. 

Nel pomeriggio a Messina, si e’ 
dato vita ad un lungo corteo, 
che per due ore ha riproposto i 
temi già' contestati al vertice di 
Taormina. 

Le manifestazioni si sono 
concluse con l’appello ad una 
protesta generalizzata in tutta 
Italia in concomitanza con la 
firma dei nuovo trattato NATO a 
Roma il 7/8 novembre, e F arrivo 
nella capitale di capi di stato da 
Bush, Mitterand, Khol, Majore. 
Tutto questo con F invito di 
partecipare a Roma alla mani- 
festazione nazionale dell’8 No- 
vembre. 


ROMA 

SETTIMANA DI LOTTA 
ANTIFASCISTA 
ANTINATO 4/10 
NOVEMBRE 


LUNEDI' 4 Ore 9,30 Aula A Se, 
Poi. Assemblea Dibattito 'I mo- 
vimenti di fronte alla svolta 
autoritaria 1 Ore 15.00 Aula XII 
Se. Poi. si riunisce il laboratorio 
"Alla ricerca del bandolo* comu- 
niSmo e democrazia 

MARTEDÌ’ 5 Giornata di soli- 
darietà' multietnica Ore 9.30 tutti 
a Se. Pel. Video, Incontri, Per- 
formances, Mostre Ore 20.30 
Centro Sociale Break Out Dibat- 
tito sui nuovi e vecchi razzismi 
Video inediti 

MERCOLEDÌ' 6 Ore 9.30 Fac. 
di Lett. "Il movimento si muove" 
Trampolieri. Giocolieri e "Coro 
Metropolitano’ Comunicazione 
itinerante Ore 17.00 Aula XII Se. 
Poi. riunione del Coordinamento 
della Roma Democratica Anti- 
fascista per preparare il corteo 

GIOVEDÌ' 7 Ore 9.30 Fac. di 
Lett. presentazione del semina- 
rio "Nazionalismi e nuova destra 
sociale" Ore 20.00 C.S. Corto 
Circuito Auro Bruni: Un altro 
muro di gomma 

VENERDÌ’ 8 Ore 9.30 Giornata 
di controinformazione sulla Nato 
in tutte le facolta’ Ore 15.00 
APPUNTAMENTO A P.ZA E- 
SEDRA CORTEO CONTRO I 
FASCISMI, I RAZZISMI, LA 
NATO 

SABATO 9 Ore 9.30 Aula 1 di 
Lett. Assemblea di movimento 


Ore 21.00 C.S. Forte Prenestino 
manifestazione spettacolo 

Crollano I muri, si abbattono le 
statue, s'innalzano prepotenti i 
nuovi nazionalismi. In questo 
scenario vengono meno i valori 
della solidarietà' e dell’ugua- 
glianza. In tutta Europa assistia- 
mo al rigurgito della barbarie 
nazista e nuovi muri si edificano 
nel disprezzo delle diversità'..,, 

Guerra del Golfo, Distruzioni 
ecologiche, nuove e vecchie 
povertà’... c'e' bisogno di libera- 
zione dallo sfruttamento che un 
esigua minoranza di uomini 
impone a tutta l'umanità'. Contro 
le guerre, la cultura militarista, i 
vecchi e nuovi fascismi costru- 
iamo percorsi di lotta senza 
frontiere. 


AVVERTIAMO PADRONI, 
BORGHESIA, GENERALI 
E COLONNELLI, RAZ- 
ZISTI E NAZIONALISTI 
CHE STIAMO LAVORAN- 
DO PER L’INVERSIONE 
DI TENDENZA !!! 

STUDENTI-STUDENTESSE IN 
MOVIMENTO UNIVERSITÀ’ LA 
SAPIENZA 

COORDINAMENTO CITTADI- 
NO DELLA ROMA DEMOCRA- 
TICA ED ANTIFASCISTA 



ROMA, 31/10/1991 

APPELLO DI CONVOCAZIONE 

PER LA MANIFESTAZIONE A ROMA 
CONTRO IL VERTICE NATO 


A conclusione dell'assemblea 
cittadina che si e' svolta all’ 
Università' ’ la Sapienza * sulla 
convocazione del vertice Nato a 
Roma il 7/8 novembre 1991, le 
strutture e le organizzazioni 
intea'enute hanno deciso di 
indire una manifestazione 
corteo di lotta alle ore 16.00 a 
Piazza Esedra, contro la 
presenza dello stato maggiore 
imperialista nella nostra citta'. 

La dissoluzione del patto di 
Varsavia, non ha avuto come 
conseguenza lo scioglimento 
del patto Atlantico, al contrario 
viene a determinarsi una sua 
ridefinizione aggressiva contro i 
popoli oppressi e in lotta nel 
mondo. 

Il progetto di una riduzione 
minima dell'arsenale termonu- 
cleare della NATO, lascia inal- 
terata la capacita 1 distruttiva di 
questo braccio armato dell'Im- 
perialismo e l'approntamento 
delle forze di pronto intervento 
dimostra in modo incontro- 
vertibile la menzogna della 
volontà’ di disarmo espressa dai 
governi USA-CEE-GIAPPONE 
e da e dai loro alleati, vecchi e 
nuovi. 


Il ricorso all’aggressione mili- 
tare, come dimostrato dalla 
guerra del Golfo, e' la costante 
che caratterizza ie ‘nuove" bar- 
barie capitaliste. 

In preparazione della manife- 
stazione contro la NATO si fa 
appello a tutte le strutture, ai 
centri sociali, agli organismi di 
solidarietà' internazionalista, ai 
comitati e movimenti antim- 
perialisti, ai comitati per la pace, 
alle forze della sinistra, (in 
particolare a rifondazione comu- 
nista) di farsi partecipi e promo- 
tori di questo necessario mo- 
mento di lotta. 


COORDINAMENTO ANTINU 
CLEARE ANTIMPERIALISTA - 
CIRCOLO "P. SECCHIA" - 
ALCUNI CIRCOLI DI RIFON 
DAZIONE COMUNISTA - SO 
CIALISMO RIVOLUZIONARIO 
- COMITATO INTERNAZIONA 
LE DEI MOVIMENTI PER LA 
PACE - ANTIMPERIALISTI I 
TALI ANI ED ESTERI IN ITALIA 
• FORUM INTERNAZIONALE 
PER L’ONU DEI POPOLI 
SEZIONE ITALIANA 


UNA INDELEBILE 
SCIA ROSSA UNI- 
SCE I MOVIMENTI DI 
CRITICA ALL’ESI- 
STENTE NEL TEMPO 

CONVEGNO SUGLI ANNI 
70 E I PERCORSI AT- 
TUALI DEL MOVIMENTO 
ANTAGONISTA AL CEN- 
TRO SOCIALE "GRAM- 
NA" DI COSENZA (ex 
villaggio del fanciullo, 
contrada Caricchio) 


VENERDÌ’ 22/11 h. 18.00 
DIBATTITO SUGLI ANNI 70 I 
NUOVI SOGGETTI SOCIALI, IL 
MOVIMENTO RIVOLUZIONA- 
RIO, LA REPRESSIONE DEL- 
LO STATO 

SABATO 23/11 h 18.00 
DIBATTITO SUGLI ANNI '90 IL 
MOVIMENTO ANTAGONISTA 
OGGI, IL NUOVO ORDINE 
MONDIALE, LA ‘MORTE DEL 
COMUNISMO" 


INTERVENGONO I COMPA- 
GNI: 

VINCENZO MILIUCCI 
PRIMO MORONI 
FRANCO PIPERNO 
DANIELE PIFANO 


I COMPAGNI DEL CENTRO 
SOCIALE AUTOGESTITO 
"GRAMNA" DI COSENZA 



LAVORO 


BRERA 

CRONACA DI LICENZIAMENTI ANNUNCIATI 


ANTEFATTO. Il 20 maggio ’91 a 
Roma viene siglato un accordo 
quadro sulla Pinacoteca di 
Brera, con cui viene smantellata 
la preesistente organizzazione 
del lavoro, si annullano tutte le 
precedenti conquiste strappate 
in quattro anni di dure lotte. I! 
giorno successivo la direzione 
emette un ordine di servizio 
applicativo dell’accordo nazio- 
nale. I lavoratori convocano per 
l'indomani l’assemblea genera- 
le, nella quale all’unanimità’ 
verrà’ decisa come forma di 
lotta l’autogestione a tempo 
determinato dei servizi offerti al 
pubblico. Immediata la risposta 
del ministero che decideva la 
serrata: ordine di non aprire il 
museo e intervento massiccio di 
pi di venti funzionari della digcs, 
che senza qualificarsi con 
atteggiamenti provocatori hanno 
per due giorni presidiato in forze 
il palazzo braidense. 

LA CACCIA AL MOSTRO. Gli 
unici responsabili dello sfascio 
di Brera, finora individuati pub- 
blicamente sono sette addetti ai 
servizi di vigilanza, denunciati e 
licenziati perche' creavano 'no- 
cumento all'immagine del Pae- 
se" dal Ministero dei beni cul- 
turali. 

CHI HA OPERATO LA RE- 
PRESSIONE. La vertenza Brera 
ha evidenziato il quadro di 
alleanza operativa esistente tra 


governo e organizzazioni sin- 
dacali che hanno dato unita- 
mente il via all’attacco ed in se- 
guito, a partita vinta (a licen- 
ziamento avvenuto e dopo 
un'inchiesta che ha trascinato 
negli uffici giudiziari e della di- 
gos un terzo dei lavoratori), le 
00. SS. hanno negato che i 
delegati colpiti fossero mai stati 
politicamente legittimati a inter- 
venire nel proprio luogo di 
lavoro. (!) 

PERCHE’. I lavoratori e i com- 
pagni hanno condotto con coe- 
renza la lotta contro il progetto 
socialista di privatizzazione del 
settore: l’accordo firmato da tre 
mesi e’ tuttora inapplicato. Ciò’ 
mentre Amministrazione e Sin- 
dacati litigano furiosamente per 
spartirsi la TORTA DELLO 
SPONSOR (la Cariplo: piu’ di 5 
miliardi in 2 anni) e per decidere 
chi bisogna favorire con le 
commesse necessarie all’infor- 
matizzazione del settore (il polo 
pubblico IRI-STET) o quello 
privato (Olivetti o IBM), 


I fatti di Brera indicano la neces- 
sita’ di costruire relazioni e ca- 
nali di comunicazione effettiva 
nel movimento antagonista, con 
ciò’ assumendo stabilmente 
l’impegno di riportare nei luoghi 
di lavoro l’azione autorganizzata 
contro la ristrutturazione e lo 
sfruttamento. 


Il 20 novembre a Milano, si 
terra’ la prima udienza del pro- 
cesso ai lavoratori licenziati ed 
inquisiti per interruzione di pub- 
blico servizio e violenza privata. 

SVILUPPIAMO IN OGNI LUO- 
GO DI LAVORO, in ogni situa- 
zione, momenti concreti di soli- 
darietà’ verso i compagni, 

cipviavesella5b/Bologna 

LAVORATORI 

AUTORGANIZZATI 


CONTRO LA FINANZIARIA!!! 

La finanziaria ’92 del governo 
Andreotti-Carli-Marini è soltanto 
l’ultimo tassello di una strategia 
contro i lavoratori. Al fine di tro- 
vare 61.000 miliardi, per mante- 
nere "immutato’ il deficit pubbli- 
co, si tagliano le residuali spese 
statali per la sanità (tickets che 
arriveranno fino al 50%, i contri- 
buti previdenziali aumenteranno 
di un ulteriore 0,9%, si elimine- 
ranno migliaia di posti letto negli 
ospedali, con un aumento me- 
dio di 300.000 lire annue di spe- 
sa sanitaria per famiglia, tutto 
ciò a fronte dell’ennesimo con- 
dono agli evasori di professione, 
che vengono ancora una volta 
legalizzati). La finanziaria non è 
però un fulmine a del sereno. 
L’attacco ai lavoratori, sia pub- 
blici che privati, già da tempo è 



in atto: privatizzazioni, riforma 
della cassa integrazione per fa- 
vorire i licenziamenti, qualità to- 
tale, aumento dei ritmi e dei ca- 
richi di lavoro, peggioramento 
della legislazione sulla sicurez- 
za del lavoro. Tutti questi attac- 
chi sono portati dal governo e 
dalla confindustria, con l'avallo 
dei sindacati. Sindacati che con- 
vocano lo sciopero, non per 
attaccare sistematicamente la 
filosofia della finanziaria, ma per 
ottenerne semplici aggiusta- 
menti, tanto più risìbili quanto 
più si pensi che gli stessi sin- 
dacati avallano la privatizza- 
zione del rapporto di lavoro nel 
Pubblico Impiego, ia fine della 
scala mobile, la riforma del sa- 
lario basata sulle compatibilità 
d’impresa, la riforma del sistema 
pensionistico che potrebbe pre- 
vedere ai limite la "volontarie- tà" 
dell’età pensionabile a 65 anni.. , 
Se la confindustria ci ba- stona, 
il governo ci rapina, sin- dacati e 
partiti delPopposizione" fanno 
da palo. Pertanto i lavo- ratori 
possono contare solo sulla loro 
capacità di autorganizzazio- ne 
e sui loro naturali alleati: 
pensionati, disoccupati, studen- 
ti, lavoratori immigrati. Costruia- 
mo in tutti i luoghi di lavoro par- 
tecipazione e lotta su: difesa de! 
salario, aggancio delle pensioni 
ai salari, salario sociale al disoc- 
cupati, riduzione deH'orario di 
lavoro, ampliamento dell'occu- 
pazione, difesa dei diritti: scio- 
pero, difesa della salute, demo- 
crazia diretta contro il sindacato 
che si arroga la rappresentati- 
vità dei lavoratori senza averne il 
mandato, ecc. 

CONTRO LA FINANZIARIA E I 
SUOI FALSI OPPOSITORI} Il 
LOTTE AUTORGANIZZATE 
DEI LAVORATORI!!! 

cipviaavesella5b/Bologna 

LAVORATORI 

AUTORGANIZZATI 


FIRENZE, 22/10/91 

SCIOPERO GENERALE 
POCA GENTE IN PIAZZA 
CON I SINDACATI 


Lo sciopero, sufficientemente 
riuscito nei luoghi di lavoro, ha 
visto un sostanziale fallimento 
della manifestazione di Firenze a 
cui hanno partecipato poche 
migliaia di persone, senza 
slogan e scarsamente combatti- 
vi. L’accertata complicità' sinda- 
cale con il padronato, la non 
volontà' di opporsi decisamente 
alla Finanziaria non potevano 
produrre un diverso risultato. 
Intanto i lavoratori autorganiz- 
zati in comitati di lotta e di base 
hanno preannunciato uno scio- 
pero autonomo contro la politica 
economica del governo per il 
prossimo 15 novembre. 

AGENZIA DI 

COMUNICAZIONE 

ANTAGONISTA 


Roma 21 \ 10\ 91 

22 OTTOBRE SCIOPERO 
GENERALE CONTRO LA 
RAPINA DELLA FINAN- 
ZIARIA 


■L'Europa può’ fare a meno di 
noi, siamo noi che non pos- 
siamo fare a meno dell’ Eu- 
ropa". Con questo messaggio 
trasmesso a reti unificate il 
primo Ottobre sua maestà’ 
Giulio Andreotti a cercato di 
convincere il popolo Italiano 
della giustezza e ineluttabilità’ 
della Finanziaria ’92. 


“Ma chi paga?" ! lavoratori 
dipendenti, i pensionati, i disoc- 
cupati, tramite l’aumento dei 
tickets sanitari, del contributi 
previdenziali, dei prezzi e delle 
tariffe, il blocco salariale nel 
pubblico impiego. 

"Chi ci guadagna?" I padroni 
della confindustria che finalmen- 
te incassano le privatizzazioni 
per decreto; gli evasori fiscali, 
che, con un vergognoso condo- 
no, vedono cancellati i miliardi 
non versati al fisco. 

"Piove sul bagnato?" La finan- 
ziaria non e’ pero’ un fulmine a 
ciel sereno. Nelle fabbriche (E- 
NICHEM, MONTECATINI, FI- 
AT, OLIVETTI...) vanno avanti a 
tutto spiano ristrutturazioi, cassa 
integrazione e licenziamenti. 

Nel pubblico impiego e nei 
servizi Governo e sindacati 
hanno drasticamente compres- 
so il diritto di sciopero. Incombe 
la ripresa della trattiva tra pa- 
droni, governo e sindacati sulla 
riforma del salario con l’obiettivo 
dì eliminare scala mobile e scatti 
di anzianità', tagliare le pensioni 
e aumentare l'età' pensionabile, 
cancellare la contrattazione arti- 
colata. Spese militari piu’ spese 
di’ immagine = spese dannose 
e mafiose. Quest'anno la spesa 
militare pesa 26,000 mila mi- 
liardi sui bilancio della finan- 
ziaria. L’Est ha smantellato gran 
parte dei suo arsenale, il nemico 
tradizionale e’ venuto meno, ma 
l’Italia continua a riarmare, a 
cedere basi alla NATO (Capo 
Rizzuto, Niscemi,...) per creare 
nuove criminali occasioni di 
guerra (dopo quella del golfo) 
contro i popoli del Sud. 

Il 7\8 Novembre a Roma Bush, 
Kohl, Mitterrand e altri boia 
firmano il nuovo trattato NATO: 
8 NOVEMBRE TUTTI IN PIAZZA 
PER PROTESTARE CONTRO LA 



NATO E i PADRONI DEL 
MONDO!! 

La spesa per i disastrati lavori 
dei mondiali di calcio '90 e' stata 
di 10.000milamiliardi;quelladei 
festeggiamenti dei 500 anni di 
invasione delle Americhe 'le 
Colombiadi’ costano 7.000 mila 
miliardi, quella per i faraonici ap- 
petiti di Cirino Pomicino col pro- 
getto "Neo Napoli' assomma a 

8.000 mila miliardi, mentre ben 

20.000 mila miliardi servono per 
i progetti di "Roma Capitale*. 
Spese che gravano solo su di 
noi cittadini contribuenti e che 
vanno ad ingrassare mafie poli- 
tiche e comuni: tagliamo ie spe- 
se militari e di immagine, finan- 
ziamo pensioni e occupazioni. 

BASSA DEMAGOGIA!! 

Di fronte a tale attacco padro- 
nal-governativo, che fa scempio 
di reddito, diritti e occupazione 
dei lavoratori, i sindacati che 
hanno da tempo sposato le sorti 
della Azienda Italia ora fingono 
di indignarsi e convocano uno 
sciopero generale di 4 ore su o- 
biettivi in buona parte simili a 
quelli della Confindustria, tenen- 
do a precisare che non intendo- 
no far cadere il governo; e intan- 
to non fanno nulla di concreto 
per organizzare la lotta dei 
lavoratori. 

LOTTIAMO AUTORGANIZZATI 
CONTRO LA FINANZIARIA! 

Per questo i lavoratori possono 
contare solo sulla propria capa- 
cita’ di autorganizzazione e i 
suoi loro naturali alleati: pensio- 
nati, disoccupati, studenti. 
ORE 9,00 CORTEO DA PIAZZA 
ESEDRA SIT-IN FINALE DA- 
VANTI AL PARLAMENTO 


LAVORATORI 

AUTORGANIZZATI 


Roma, 22/10/1991 

COMUNICATO STAMPA DEI LAVORATORI AUTORGANIZZATI 


SULLO SCIOPERO E CORTEO DEL 22 


Oltre 5.000 mila persone hanno 
preso parte a! corteo di Roma 
durante lo sciopero del 22 Otto- 
bre. Il corteo partito da piazza 
Esedra era aperto dalle burocra- 
zie istituzionali e sindacali, gran 
parte dei partecipanti era costi- 
tuito da pensionati (circa 1,500), 
un migliaio di lavoratori prove- 
nienti da tutto il Lazio, poi lo 
spezzone antagonista dei lavo- 
ratori autorganizzati e numerosi 
studenti universitari e medi (cir- 
ca 1000 mille compagni). 

Tra i lavoratori autorganizzati 
c'erano i COBAS della scuola, il 
comitato sanità’ del Policlinico, il 
comitato politico ENEL, i lavo- 
ratori autorganizzati metalmec- 
canici, della SIP, dell’ENI, del 
Credito. La questura nei giorni 
precedenti aveva vietato il corte- 
o richiesto fin dall'8 Ottobre dai 
COBAS scuola sullo stesso per- 
corso e terminante con un sit-in 
sotto ii Parlamento e con un chi- 
aro sopruso e arbitrio autoriz- 
zando invece il corteo sindacale 
notificato solamente il 18 Otto- 
bre. 

La scelta dei lavoratori autor- 
ganizzati di rifiutare percorsi al- 
ternativi e di partecipare in pie- 
na autonomia al corteo sinda- 
cale si e’ rivelata giusta. Non 
solo questo spezzone e’ stato 
l’anima de! corteo contro la 
finanziaria, per altro raggiunta la 
piazza del comizio a S. Apostoli 
questa parte del corteo entrava 
in piazza finendo quasi sotto il 
palco dei sindacalisti raggiunti 
da li a poco da un nutrito lancio 
di uova. Tra spintoni e calci, 
contrapposti tentativi della poli- 
zia di intervenire si e' andati 
avanti per circa un’ora con un 


contraccambio tenuto a 50 metri 
dal palco. Comizio che e’ diven- 
tato plateale quando i sindaca- 
listi hanno lasciato il palco e i la- 
voratori sono rimasti a migliaia a 
sentire tre compagni dei lavora- 
tori autorganizzati che hanno 
accusato i sindacati di conniven- 
ze con il governo, hanno propo- 
sto un autentico sciopero gene- 
rale che si concluda sotto il Par- 
lamento, hanno invocato l’unita' 
di lotta tra lavoratori, occupanti 
di case, centri sociali, studenti 
hanno sollecitato alla protesta l'8 
Novembre contro i padroni del 
mondo da Bush a Kohl, 
Mitterand.,, che si ritrovano a 
Roma per la firma del nuovo 
trattato NATO, insomma una 
mezza giornata ben spesa 


LAVORATORI 

AUTORGANIZZATI 


Roma 22 \ 10\ 91 

COMUNICATO DI RADIO 
ONDA ROSSA SU 
SCIOPERO GENERALE 
DEL 22 OTTOBRE 

Si 

e' svolto oggi 22\10 lo sciopero 
generale indetto dei sindacati 
confederali contro lafinanziaria. 

A Roma, un precedente corteo 
richiesto dai COBAS della scuo- 
la e dai lavoratori autorganizzati, 
e' stato prima concesso e in 
seguito vietato per concedere la 
piazza alla triplice sindacale 
(CISNAL aggiunta), 



Roma, 22/10/1991 

COMUNICATO DEL 

COORDINAMENTO ROMANO ALLIEVI INFERMIERI 

SOS ALLIEVI INFERMIERI 


I compagni sono comunque in- 
tervenuti sfilando dietro lo 
striscione dei lavoratori autor- 
ganizzati con l' intenzione di dire 
ugualmente la loro. Il corteo si e' 
concluso in piazza S.S. Apostoli 
dove lo spezzone degli autor- 
ganizzati e del movimento, tro- 
vavano già’ iniziato il comizio 
sindacale. 

II palco, protetto ai lati da fitti 
cordoni di polizia, era difeso 
strenuamente contro i lavoratori 
autorganizzati dal servizio d’or- 
dine dei sindacati che oltre a 
negare l'intervento agli autorga- 
nizzati negava agli stessi la pos- 
sibilità' di usare le trombe del- 
l'auto divellendone i fili del 
microfono subito ripristinati. Per 
circa 1 ora e’ continuato tra 
spintoni e diverbi piu’ o meno 
accesi il fronteggiarsi dei “pa- 
droni* della piazza e gli autor- 
ganizzati, Vista la mala parata i 
confederali hanno ben pensato 
di concludere in anticipo il comi- 
zio, lasciando sfollare la piazza 
da celere e polizia in borghese. 

Ma cosi non e' stato! 

Gli autorganizzati e ii movimen- 
to, ricco anche di presenze 
studentesche ha riaffermato 
nella pratica il diritto alla parola 
iniziando dalie proprie trombe 
un' assemblea comizio che ha 
visto interessati molti parteci- 
panti alla manifestazione. 

Nota colorata della giornata, 
oltre il classico ‘servi dei servi 
dei servi..." rivolto al servizio 
d’ordine un fitto lancio di uova 
sul palco dei cani da guardia 
degli interessi padronali. 

Lo scippo del corteo non e’ 
riuscito, i compagni si sono 
ripresi la piazza che avevano 
richiesto!!!!! 


RADIOONDA ROSSA 


Il coordinamento allievi infermie- 
ri e’ nato io scorso anno con 
l’esigenza di abbattere il muro di 
silenzio che ad tempo circonda 
le scuole infermieri, e che cela le 
macroscopiche lagune che 
affliggono questo settore. 

Anche se sembra un assurdo, 
mentre tutti si lamentano di 
carenza di infermieri, nessuno si 
preocccupa di verificare il fun- 
zionamento della formazione 
professionale, cioè’ del serbato- 
io potenziale di nuovi infermieri. 

Le scuole per II. PP. versano in 
condizioni catastrofiche nono- 
stante le belle promesse che la 
regione, tramite fantascientifici 
opuscoli fra gli aspiranti infer- 
mieri, ci si trova ad affrontare i 
corsi, senza libri in locali fati- 
scenti con un presalario da fa- 
me che dovrebbe a ripagarci 
delle migliaia di ore lavorative (di 
fatto) che siamo obbligati a fare 
in ospedale. 

La regione ad ogni nostra richie- 
sta si e' trincerata dietro al solito 
“non c’e' una lira". Il sindacato 
ha ingannato gli allievi sbandie- 
rando protocolli di intesa sul 
raddoppio del presalario pronta- 
mente riposti nel cassetto. 

Il coordinamento romano allievi 
infermieri vuole rappresentare, a 
seguito di queste significative 
esperienze, un tentativo di au- 
torganizzazione per cercare di 
portare le nostre rivendicazioni 
su un terreno di lotta, e non di 
pura demagogia. 

Il C.R.A.I. respinge oggi un’- 
ipotesi di finanziaria che taglia 
ulteriormente i fondi alla sanità’ 


e oltre a portare un degene- 
ramento generale alla vita dei 
lavoratori, studenti, disoccupati, 
rappresenta per noi un enne- 
simo ostacolo per risolvere in 
positivo alcune nostre rivendi- 
cazioni (aumento del presala- 
rio, nuovi finanziamenti per la 
didattica) e rischia di farci per- 
dere quale poco che abbiamo, 
Inoltre come futuri infermieri ci 
sentiamo schifati di essere, in 
prospettiva, destinati a una sani- 
tà' a pagamento dove la tutela 
della salute e’ merce di 
scambio! 

BASTA con lo sfruttamento degli 
allievi infermieri nelle corsie degli 
ospedali! 

BASTA con i corsi finanziati con 
due lire! 

NO alla finanziaria che 
annualmente ci spreme come 
arance o limoni! 
RIPRENDIAMOCI LA PAROLA 
AUTORGANIZZANDOCI DAI 
POSTI DI LAVORO ALLE 
SCUOLE, A PARTIRE DALLE 
NOSTRE ESIGENZE. 


Roma 29 \ 10 \ 91 

COMUNICATO DEGLI 
INSEGNANTI PRECARI 

Il 10 Novembre alle ore 10.00 
presso l’istituto tecnico ■Einaudi" 
(Roma). 

ASSEMBLEA NAZIONALE 
DEGLI INSEGNANTI PRECARI 

Per discutere l'incontro tenutosi 
il 15 Ottobre con il mini stro 
dell’istruzione Misasi e per 
eleggere i 2 delegati che 
rappresenteranno i precari 
come promesso dal ministro. 
GLI INSEGNANTI PRECARI 



LOTTE DEI LAVORATORI DEL CENSIMENTO 


Brescia 

SI ORGANIZZANO ANCHE QUI 
I RILEVATORI DEL CENSIMENTO 


Si terra' venerdì’ 25 ottobre alle 
ore 16 la prima assemblea dei 
rilevatori e dei coordinatori del 
Censimento a Brescia presso gli 
uffici comunali di via Gadola 18. 
Si tratta del primo momento di 
iniziativa in citta’, dopo che il 
blocco del ritiro dei questionari 
e' già' partito a Bologna, 
Firenze, Parma e Cesena. 

All'ordine del giorno dell'assem- 
blea la situazione economica e 
lavorativa. 


BLOCCO DEL CENSIMENTO 
ANCHE A BRESCIA 

Venerdi 1 25 ottobre si e' riunita a 
Brescia l'assemblea dei rileva- 
tori dei censimento, a cui hanno 
partecipato un centinaio di rile- 
vatori. L'assemblea ha procla- 
mato il blocco delle operazioni 
di ritiro e consegna dei moduli 
del censimento, per ottenere un 
aumento delle retribuzioni a 
scheda e le altre rivendicazioni 
contenute nella ‘Piattaforma di 
Bologna". 

Oggi sabato 26 si e' tenuto un 
presidio informativo dalle 8 alle 
12 davanti all’Ufficio Comunale 
Censimento. 

Risultato della prima giornata di 
sciopero: solo 5 rilevatori su 287 
hanno consegnato i moduli 
all’Ufficio. L’adesione e’ quindi 
praticamente totale. Lunedi' 28 
alle 14 e alle 18 si terra' l'as- 
semblea generale dei lavoratori 
del Censimento. 


SI ESTENDE LA LOTTA DEI 
LAVORATORI DEL CENSI- 
MENTO 

Brescia. Si e' tenuta oggi mer- 
coledì’ 30 ottobre una nuova af- 
follata assemblea presso I Uffi- 
cio Comunale dei Censimento 
che ha deciso di proseguire fino 
a lunedi' prossimo il blocco del 
ritiro e della riconsegna dei mo- 
duli del censimento. All'assem- 
blea hanno partecipato oltre 1 30 
lavoratori, tra cui alcuni di paesi 
della provincia che hanno inizia- 
to il blocco (Roncadelle, Monti- 
chiari). L’adesione reale al bloc- 
co e’ sempre alta, oltre il 95% 
dei rilevatori. E' stato diffuso un 
comunicato alla popolazione in 
cui si chiede di non recarsi 
all'Ufficio Comunale per riconse- 
gnare i moduli, solidarizzando 
con i rilevatori in sciopero. 

Fer quanto riguarda Milano lu- 
nedi' sera si e’ tenuta un’as- 
semblea al Centro Scaldasole 
che ha deciso di dar via allo 
sciopero, domani sera (giovedì’ 
31) ci sara' una nuova assem- 
blea di verifica dell'adesione alla 
lotta. Domani saranno in assem- 
blea anche i rilevatori di 
Piacenza. 

Punto di riferimento regionale 
delle. Lombardia per i rilevatori in 
lotta e’ RADIO ONDA D'URTO - 
Brescia (chiedere di Thomas o 
Umberto) tei. 030/46596 - fax 
3771921 

ECN-Breecia 


BOLOGNA 

PIATTAFORMA 

RIVENDICATA 


Lunedi’ 21 ottobre alle ore 21 in 
via Zamboni 36 si e' tenuta 
un’assemblea di circa 350 rile- 
vatori e coordinatori del censi- 
mento ISTAT che ha definito la 
piattaforma rivendicativa da sot- 
toporre alle controparti interes- 
sate (martedì 22/10 ci sara’ un 
incontro con i responsabili del- 
l’Ufficio Statistico Comunale). 
L'assemblea ha anche stabilito 
di intraprendere alcune forme di 
agitazione a sostegno deile pro- 
prie rivendicazioni e di promuo- 
vere la diffusione nazionale del- 
la propria piattaforma. 


PIATTAFORMA 

RIVENDICATA 

1) Trattamento retributivo: 

-Rilevatori a) Corresponsione di 
L. 600. 000 fisse a titolo di retri- 
buzione per i giorni di corso 
sostenuto, per le ore di impegno 
ulteriore richieste, indennia’ di 
rischio ecc. b) aumento del 50% 
del compenso per modulo. 
-Coordinatori Retribuzione lorda 
per il periodo di 45 giorni di 
L.3. 300.000 (di fatto il mante- 
nimento della retribuzione indi- 
cata dal bando di concorso). 

2) Tempi di pagamento: 

a) ACCONTO pari a L.600.000 (il 
fisso) per i rilevatori e non 
inferiore al 30% della retribu- 
zione complessiva per i coordi- 
natori entro una settimana da 29 
novembre, b) SALDO entro 30 
gg. dal 29 di novembre. 



3) In caso di malattia o di man- 
cato completamento del lavoro, 
pagamento del 50% del com- 
penso per le schede consegna- 
te e non ritirate. 

4) Concessione di uno spazio 
autogestito e dei relativi stru- 
menti aH'interno dell'ex scuola 
Testoni da adibire a luogo di 
riferimento e di informazione per 
gli addetti al censimento. 

5) Informazioni precise e chiari- 
menti sui criteri di classificazio- 
ne delle localizzazioni abitative 
su altre questioni (es. copertura 
assicurativa) 

ASSEMBLEA DEI LAVORA- 
TORI DEL CENSIMENTO DEL 
21/10/91 


Martedì 22/10/1991 ore 20.00 
presso la sede centrale del cen- 
simento di Bologna via Matteotti 
1 6 si è svolta una assemblea dei 
rilevatori e dei coordinatori del 
Comune di Bologna che ha 
proclamato uno sciopero consi- 
stente nel blocco totale deiie 
attività censuali fino all’accogli- 
mento della piattaforma rivendi- 
cativa presentata, il blocco con- 
sisterà nel mancato ritiro dei 
moduli delle famiglie e delie at- 
tivitàeconomiche, nella istituzio- 
ne di un punto di riferimento in- 
formativo presso via Matteotti 
16. 

L'assemblea invita tutti i rile- 
vatori e coordinatori delle varie 
sedi italiane del censimento a 
fare propria la piattaforma pre- 
sentata e ad intraprendere ana- 
loghe forme di agitazione 
L'assemblea infine si è riconvo- 
cata per giovedì 24/10/1991 in 
via Zamboni 36 a Bologna. 

I LAVORATORI 
DEL CENSIMENTO 


BOLOGNA 26/T 0/1 991 

Lo sciopero dei lavoratori del 
censimento prosegue (quinto 
giorno) bloccando di fatto ie 
operazioni di raccolta dati. 

SITUAZIONE AL 26/10 

Citta' nelle quaii i lavoratori dei 
censimento sono in sciopero: 
Firenze - Pesaro - Cesena 
Forlimpopoli - Pavullo - Brescia 
Venezia - Modena - Ravenna 
Fano 

Nelle seguenti citta' i lavoratori 
sono in collegamento col coor- 
dinamento o sono già' in stato 
d'agitazione: Milano (assemblea 
lunedi’), Napoli. Bergamo. 
Parma. Verona. Trento. 


Bologna 31/10/91 

PROPOSTA DI UN 
COORDINAMENTO 
NAZIONALE 

L'assemblea dei lavoratori dei 
censimento tenutasi questa sera 
in Strada Maggiore 34 propone 
ai lavoratori delle altre citta’ 
impegnati nel blocco del cen- 
simento, per mercoledì' 6/1 1/91 , 
una riunione nazionale a Bolo- 
gna, sempre in Strada Maggiore 
34 alle ore 14, per la costituzio- 
ne di un coordinamento nazio- 
nale. 

tra le proposte da discutere: 
•quadro della mobiliitazione 
•eventuali integrazioni della 
piattaforma 
•iniziative comuni 


iRoma A I 

! PROPOSITO DI CENSIMENTO j 


Quest’anno agii Enti Locali 
"hanno dato la possibilità'" ai la- 
voratori dì arrotondare lo sti- 
pendio partecipando attivamen- 
te ai censimento. La prima cer- 
nita e’ stata fatta tra lavoratori 
diplomati e laureati, I primi po- 
tevano accedere al bando e 
assumere il ruolo di rilevatori, 
con un compenso complessivo 
per 40 giorni di lavoro di lire 
1.600.000. I secondi, con titolo 
di studio superiore avrebbero 
assunto un ruolo di maggiore 
responsabilità, "coordinatori", 
con un compenso di lire 
2.500.000 circa. 

Coioro a cui fosse stata accet- 
tata la domanda avrebbero do- 
vuto seguire un corso pomeri- 
diano di 3 giorni e sostenere al 
termine di questi una prova 
scritta e solo chi fosse stato 
ritenuto idoneo avrebbe ricevuto 
l'incarico (praticamente tutti), 


Molte persone, dopo il primo 
giorno di corso ed appena si e' 
fatta chiarezza sulle cifre, i tempi 
ed il perche’ non fossero stati 
assunto i disoccupati, hanno 
preferito non dare la loro 
disponibilità'. 

Il perche' non fossero stati u- 
tilizzati i disoccupati risaie al 
1981. Anche allora come oggi il 
problema era quello che e' a 
fronte dì una grossa moie di 
lavoro non corrispondeva un’a- 
deguata retribuzione, cosi’ che 
un forte movimento di protesta e 
di lotta blocco’ di fatto il 
censimento. Dopo questo pre- 
cedente, le "teste pensanti’ degli 
Enti Locali hanno deciso per 
quest’anno di impiegare i loro 
dipendenti, confidando sul fatto 
che per chi già’ lavora l’attività' 
di rilevamento avrebbe costituito 
solo un arrotonda- mento dello 
stipendio 



FIRENZE, 24/10/91 

SCIOPERANO GLI ADDETTI AL CENSIMENTO 


Sarebbero stati cosi' raggiunti 
due scopi. Da una parte si sa- 
rebbe evitato il ripetersi di azioni 
di lotta da parte di senza reddito 
coinvolti nei censimento; dall'al- 
tra, essendo i rilevatori dipen- 
denti degli enti locali, sarebbero 
stati piu' facilmente controllabili, 
essendo passibili di ritorsioni e 
ricatti. 

Sicuramente i dati di questo 
censimento saranno poco atten- 
dibili e contenenti molte notizie 
false, considerando, tra l'altro 
l’esiguità' dei tempi concessi per 
i rilevamento e l'ampiezza del 
territorio da censire (300 aree 
sono rimaste addirittura scoper- 
te). 

REDAZIONE ECN ROMA 

(SEGUIRANNO iNFORMAZIO- 
Nl PIU’ DETTAGLIATE NEI 
PROSSIMI GIORNI) 


Dopo un'assemblea, fatta il 
23. 1 0.91 a Firenze, i rilevatori e i 
coordinatori del censimento 
sono scesi in lotta per un mi- 
gliore trattamento di lavoro; la 
partecipazione e' stata di circa 
400 persone. 

Le motivazioni di questa deci- 
sione sono: La mal organizza- 
zione del comune nel dividere i 
moduli da consegnare, ne sono 
rimasti la meta', nonché' un'ini- 
qua divisione fra i rilevatori, una 
retribuzione bassa alla fine del 
lavoro e il rischio di eventuali 
aggressioni, visto che si e' già' 
verificato un caso nei confronti 
di una riievatrice. I rilevatori da 
oggi non ritireranno piu'i moduli 
fino a.d una risoluzione della 
trattativa la piattaforma di Bo- 
logna e' ia seguente: 

Corresponsione di 600.000 
fisse a titolo di retribuzione per i 
giorni di corso sostenuto per le 
ore d'impergno richieste iden- 
nita'di rischio ecc... 


Aumento del 50% del compenso 
per modulo 

Una piu' equa redistribuzione 
dei moduli rimasti affinché' tutti 
abbiano consegnato lina cifra di 
moduli uguale 

il 25.10.91 vi sara’ un’altra 
assemblea dei lavoratori per 
decidere il proseguo della lotta e 
l'eventuale accettazione della 
piattaforma bolognese. Anche in 
aitre citta' si sono avute 
analoghe mobilitazioni a Parma, 
Cesena. Venezia. 

COMUNICAZIONE 

ANTAGONISTA 


FIRENZE 26/10/91 

SI ESTENDE IN TUTTA ITALIA 
LA LOTTA DEI RILEVATORI 
DEL CENSIMENTO 

La lotta dei rilevatori del cen- 
simento tesa a ottenere una 
migliore retribuzione e un mi- 
glioramento delia qualità' dei 
servizio si estende in tutta Italia. 
Dopo Bologna e Firenze sono 
scese in sciopero anche Pesa- 
ro, Cesena, Modena, Ravenna, 
Venezia, Brescia, Fano e altri. 
Sono entrati in stato di agi- 
tazione Milano, Bergamo, Napo- 
li, Parma, Verona, Trento. 


A Firenze venerdì' pomeriggio 
una partecipata assemblea 
svoltasi al Parterre ha deciso il 
proseguimento delle ostilità' 

COMUNICAZIONE 

ANTAGONISTA 


; VENEZIA-MESTRE 

Oggi 28/10 si sono svolte due assemblee, una a Mestre e una a : 
, Venezia, dei rilevatori del censimento. C’e' stata la partecipazione di 
. quasi la meta' dei rilevatori del Comune, tenendo presente che molti | 
' lavoratori non sono ancora stati contattati. E' stata decisa in maniera ! 

unanime una forma di lotta consistente nella sospensione pressoché' j 
i totale del ritiro e della consegna dei moduli (consegna simbolica di un ! 
i modulo al giorno). 

i i 

i La lotta intrapresa si ricollega aila vertenza nazionale attuata ormai in 
moltissime citta' e ne fa propria la piattaforma rivendicativa. I nostri ! 

prossimi obiettivi sono l’estensione dell'informazione e della , 
| sensibilizzazione a tutti gli altri lavoratori ed alla cittadinanza, per 
: ritrovarci poi mercoledì 30 in due assemblee distinte, alle ore 12.00 
I per Mestre e alle 17.00 per Venezia. Informiamo inoltre che i 
ì coordinatori di Mestre stanno attuando il blocco degli straordinari e il 
; rifiuto di inserire i dati nel computer. 

^ i 

i RILEVATORI VENEZIA-MESTRE j 



CARCERE 


Brindisi 29\10\91 

PATI E’ STATO 
LIBERATO 

Il compagno Pati Luceri, arre- 
stato a Martano (Le) l'il 
Ottobre scorso, e’ stato liberato 
oggi29\10. 

Le infami macchinazioni dell'in- 
fame Vigna sono cadute, grazie 
anche alle mobilitazioni che si 
sono sviluppate in Puglia e altre 
citta' Italiane. La manifestazione 
di Sabato scorso con 200\300 
compagni a Lecce ha saputo 
riportare la verità’ in piazza, 
contro l'arresto di Pati e la 
legislazione di emergenza. 


COSSiGA VIENE A BRINDISI 


Cossiga viene a Brindisi ad 
inaugurare la nuova caserma 
del battaglione San Marco (sulla 
strada di San Vito dei Normanni 
ad un Kilometro dalla base 
USAF) il 17 Novembre 1991. 

Il coordinamento provinciale 
Antinucleare e Antimperialista di 
Brindisi con sede in via 
annunziata 43, organizza per 
quella giornata a partire dalle 
ore 10.00 una manifestazione di 
protesta. 

La presenza di Cossiga a que- 
sta inaugurazione e’ la "norma- 
le' prosecuzione di quello in- 
dirizzo che, alla luce della 


guerra del Golfo, sempre piu' si 
orienta a realizzare un "esercito 
professionale" in Italia, presenza 
già' motivata in questo senso in 
altri precedenti occasioni quali 
la giornata trascorsa sulla 
portaerei Garibaldi, dove i primi 
2 aerei Sea-Harrie hanno ini- 
ziato le esercitazioni e le pre- 
miazioni di Bellini a Piacenza, 

Crediamo che cossiga rappre- 
senti, inoltre, una "pratica poli- 
tica’ che affonda le sue radici in 
Gladio; tale pratica ha con- 
tribuito a realizzare negli anni 
70 contemporaneamente fre- 
nando le possibilità’ di cam- 
biamento della nostra società', 
creando tra l’altro, a questo sco- 
po la legislazione d’ emergenza 
a cui si deve oggi I’ arresto 
immotivato di Pati Luceri. 

Il 17 Novembre '91 Cossiga, la 
NATO, il Governo devono mi- 
surarsi con una opposizione 
sociale, che si esprimerà’ con 
una manifestazione che parte 
dal centro della citta' e che 
andra' vicino alla nuova 
caserma del battaglione San 
Marco. 


COORDINAMENTO PROVIN- 
CIALE ANTINUCLEARE E 
ANTIMPERIALISTA 


VOGLIAMO UMBERTO 
CECCATO E MAURIZIO 
CLAUDIANI LIBERI! 

NESSUN TRIBUNALE HA 
INFLITTO LORO IL DOVER 
MORIRE IN CARCERE! 


Come detenuti del carcere giu- 
diziario Due Palazzi di Padova, 
martedì 22/10/91 PARTECI- 
PIAMO ALLO SCIOPERO GE- 
NERALE giustamente indetto 
dai lavoratori, organismi di base, 
etc., arricchendolo con il nostro 
obiettivo irrinunciabile: NO AL- 
LA MORTE DA/IN CARCERE! 

LA NOSTRA PROTESTA SI 
SVILUPPERÀ’ NEL RINUNCIA- 
RE ALL’ARIA IN SEZIONE E 
CON LO SCIOPERO DEL ViT- 
TO PER L’INTERA GIORNATA. 


CONTRO LA LEGGE VASSAL- 
LI-JERVOLINO CHE CARCE- 
RIZZA SCELTE INDIVIDUALI, 
QUALE E’ IL "FARSI"! 
ESPRIMIAMO SOLIDARIETÀ' 
Al DETENUTI DELLE VALLET- 
TE DI TORINO IN SCIOPERO 
DELLA FAME SU QUESTI 
OBIETTIVI. 


Popolazione detenuta del 
carcere giudiziario Due 
Palazzi di Padova (seguono 
156 firme) 



Padova 

LETTERA DAL 
CARCERE 2PALAZZI 


lo sottoscritto CECCATO UM- 
BERTO ho dimostrato con varie 
rimostranze, la mia situazione 
fisica, sieropositivo in grave sta- 
to di immunodeficenza acquisita 
in A.R.C., grave infezione da 
testi cutanei alla coscia sx e 
NON ho nessun trattamento 
medico sanitario specifico, Sono 
stato ricoverato presso il reparto 
infettivi, piu’ dei soliti esami non 
fanno. E poi ti dimettono, al 
REPARTO BUNKER peggio, si 
e' rinchiusi in una cameretta, 
sorvegliati a vista, senza niente, 
radiolina, sigarette, etc, I medici 
vengono quando vogliono, an- 
che perche’, e lo ammettono 
anche loro, e’ grande la scoc- 
ciatura dei movimenti dai loro 
reparti al bunker, l'arroganza 
della P.S. e carabinieri. 

Faccio notare inoltre che sono 
in carcere dal 17/2/91 per un 
reato che non ho commesso, 
una rapina. Secondo la legge 
avrei portato via un certo 
quantitativo di oro lavorato, 
eppure al momento dell'arresto 
ero sporco, dormivo in uno 
scantinato ed ero senza soldi, a 
un km. dal posto delia rapina. 

Lascio a voi le logiche 
conclusioni. Mi sono stati rifiutati 
i confronti, fino adesso, con la 
persona che mi accusa, nessu- 
na impronta sulla macchina che 
avrei rubato. Perche' questa 
negativa posizione della legge? 

Intanto mi trovo qui con la 
necessita’ di cure specifiche, 
non passano garze si rifiutano di 
farmi le medicazioni alla gamba, 
ed io devo tirare avanti 
sporcando vestiti e cella. 

Per questo mi rivolgo alle 
emittenti libere, Radio Sher- 


wood, radio Cooperativa ed 
altre sperando che questa 
situazione cambi per me e per 
altri detenuti come me. 

Ceccato Umberto carcere 
giudiziario Due Palazzi Via 
Due Palazzi Padova 


LETTERA INVIATACI DA UN 
DETENUTO AMMALATO DI 
AIDS DAL CARCERE DUE 
PALAZZI DI PADOVA 

Padova 12/10/91 

QUALCUNO SARA’ 
PUR RESPONSABI- 
LE DELLA MIA IM- 
MINENTE MORTE IN 
CARCERE! 

Mi chiamo CLAUDIANI MAURI- 
ZIO, dall'84 sono sieropositivo; 
con questa lettera a Radio 
Sherwood rivolgo un disperato 
appello a tutti coloro che 
vogliono strapparmi dalla morte 
in carcere. 

Espongo il mio caso: mi trovavo 
agli arresti domiciliari per un 
reato inerente agli stupefacenti. 
Mentre scontavo questo tipo di 
detenzione il 2/10 /91 moriva, 
per un tumore alla pelle, la mia 
convivente già' da tempo sie- 
ropositiva. Il pomeriggio dello 
stesso giorno i Carabinieri del 
nucleo di Mestre facendo una 
perquisizione a casa mia rinve- 
nivano 20 g, di eroina e per que- 
sto motivo mi hanno condotto 
qui, ai Due Palazzi. Preciso che 
sono tossicodipendente dal 
1972 e che 20 grammi a me 
durano solo 4 giorni. 


Mi trovo in una cella che 
dovrebbe ospitare 4 detenuti e 
invece siamo in 9 (tra cui 
UMBERTO CECCATO che è 
nelle mie stesse condizioni). 
Sono sconvolto dal dolore per la 
morte della mia convivente, 
nemmeno ai suoi funerali ho 
potuto partecipare! Le mie 
condizioni di salute sono di- 
sperate: SONO NELLA FASE 
TERMINALE DELL’A.I.D.S.. Ho 
delle profonde ulcerazioni con 
flebite in entrambi gli arti 
inferiori, abbisogno dì igiene e di 
cure giornaliere e in infermieria 
del Due Palazzi oltre a non 
esserci il personale qualificato, 
nessuno (nemmeno il medico) 
ACCETTA Di MEDICARMI PER 
LA COMPRENSIBILE PAURA 
DEL CONTAGIO! 

ORMAI DEVO MORIRE MA 
CHE NON SIA TRA QUESTE 
MURAI) AIUTATEMI! 

CLAUDIANI MAURIZIO 


NO ALLA MORTE DA 

CARCERE 

DAL CARCERE DUE PALAZZI 

VOGLIAMO L’IMPOSSI- 
BILE: LOTTIAMO PER LA 
LIBERTA’ 

- Per il diritto alla salute contro 
la morte da carcere e in carcere. 
Maurizio Claudiani e Umberto 
Ceccato sono solo i due casi 
piu' conosciuti qui all’interno del 
carcere Due palazzi. Altri 
ragazzi prendono il tetrovilìl (altri 
versano in condizioni di salute 
incompatibili con il carcere o il 
bunker). DEVONO ESSERE 



LIBERATI - contro la legge 
Vassalli Jervolino che carcera 
scelte individuali come il farsi - 
contro ogni logica differenziante 
prevista dalla legge Gozzini. Le 
misure alternative al carcere 
(arresti domiciliari, semìliberta’, 
permessi, affidamenti vari de- 
vono essere concessi a tutti in 
maniera automatica senza pas- 
sare attraverso il parere di altre 
persone che di fatto si ergono a 
giudici. 

Una condanna l'abbiamo già’ 
avuta e ci basta e ci avanza 
quella. La legge gozzini viene 
accusata da politicanti, fascisti, 
poliziotti di spalancare le porte 
del carcere. Noi detenuti 
constatiamo che la popolazione 
attualmente detenuta e’ 
aumentata e ci sono 90,000 
persone recluse nelle proprie 
case, agli arresti domiciliari. La 
legge Craxi-iervolino doveva 
estirpare il problema della 
tossicodipendenza: sono solo 
aumentate le morti per eroina, le 
galere si sono riempite di 
tossicodipendenti, le comunità’ 
che hanno appoggiato la legge, 
Muccioli in testa, hanno inflitto 
sofferenze e catene ai tossici e 
speculato soldi alle loro famiglie. 
Nelle carceri le direzioni 
propongono i centri di 
osservazione cllnica in cui 
l’osservazione manca: c'e' solo 
la ghettizzazione dei tossici. La 
realta’ e’ semplice: si sta 

carcerizzando l’intera società'. 

LA NOSTRA E’ UNA BAT- 
TAGLIA DI LIBERTA’ PER LA 
LIBERTA’ A CHI E’ AMMALA- 
TO PER LA LIBERTA’ DALLA 
DIFFERENZIAZIONE CONTRO 
LA BARBARIE DEL CARCERE 

Ultima ora: abbiamo saputo, 
nonostante il gravissimo silenzio 
della stampa, che un detenuto 
ammalato di AIDS, Faccioli, e’ 


morto due giorni fa, due giorni 
dopo essere stato scarcerato. 

! detenuti del carcere Due 
Palazzi PADOVA 


Comunicato dal carcere 
Due Palazzi di Padova 

Giovedì 24.10.91 alle ore 16 la 
Direzione del Carcere Giudi- 
ziario Due Palazzi ha chiesto un 
incontro con 4 detenuti, quali 
rappresentanti della popolazio- 
ne 'carcerata'. 

In merito alla richiesta fatta dai 
detenuti facenti parte della 
commissione cultura di poter 
attuare, venerdì 25.10,91 dalle 
ore 13 alle 13.30, un dibattito tra 
detenuti in sala cinema sui 
problemi interni allo stato di 
detenzione, la Direzione ha 
ribadito che in nessuna circolare 
ministeriale è contemplata que- 
sta possibilità e HA VIETATO IL 
DIBATTITO. La direzione ha poi 
voluto conoscere le richieste 
della popolazione detenuta. 

1) SALUTE E IGIENE Rispetto 
alla liberazione di Maurizio 
Claudiani "Marco', a Umberto 
Ceccato ‘Vitamina' e agli altri 
ragazzi nelle loro condizioni, ha 
sostenuto che qualora fosse 
accertato che le loro condizioni 
di salute sono incompatibili con 
il carcere è automatica la loro 
scarcerazione. Noi detenuti ab- 
biamo ricordato che neppure le 
condizioni di Faccioli, del Pena- 
le, erano incompatibili con il car- 
cere e che due giorni dopo la 
liberazione è MORTO! Rispetto 
a rendere agibili i servizi igienici 
all’aria, non è stata data nessu- 
na risposta e, nemmeno, sem- 
pre per la Direzione è possibile 


rendere le docce usufruibili da 
parte di tutti, tutti i giorni. 

2) SPAZI - AGIBILITÀ’ - 
CULTURA Abbiamo fatto 
presente che rimaniamo chiusi 
18 ore e trenta al giorno e 
richiesto di rendere più usu- 
fruibili da tutti i colloqui estivi 
(spazio verde riservato ai col- 
loqui). Abbiamo pure fatto nota- 
re il non funzionamento dell'a- 
scensore, indispensabile per 
poter portare i cibi caldi e in 
CARRELLI IGIENICI; è stata 
pure sottolineata la mancanza di 
una macchina carne in cucina e 
il non funzionamento del forno, 

Per quanto riguarda la biblio- 
teca, la proposta della Direzione 
è che giri tra i detenuti un 
elenco dei libri che possiamo 
scegliere e stop, La proposta 
della Commissione Cultura è 
che invece la biblioteca sia 
aperta due ore al giorno, a tutti i 
detenuti, che venga costruita 
una emeroteca con i giornali e 
riviste, che ci siano elenchi 
telefonici del Veneto a 
disposizione dei detenuti, che 
chi vuole possa battersi a 
macchina una istanza, che ci sia 
un elenco di tutte le comunità e 
le loro pubblicazioni. Abbiamo 
sottolineato Inoltre la voglia di 
incrementare e valorizzare più 
corsi possibili (magari più brevi, 
tipo della durata di tre mesi) e di 
aprire a tutti gli interessati le 
sale studio. Abbiamo altresì 
comunicato la disponibilità DE- 
GLI INSEGNANTI E DI ALTRI 
VOLONTARI, per trovare co- 
munque delle soluzioni che 
vadano in tal senso. 

La Direzione ha fatto notare 
come manchino i locali per 
queste proposte che pertanto 
rimangono 'sogni'. Ci sarebbe 
poi da aggiungere il fatto del- 
l'attrezzatura della sala giochi 
che è carente. 



3) AMMINISTRAZIONE INTER- 
NA Qui va segnalato il dato 
positivo che la Direzione ha 
assicurato che le varie doman- 
dine dei detenuti, sia nel caso 
vengano accettate o respinte, 
verrà comunicato in tempi utili ai 
detenuti. Rispetto al problema 
dell'indigenza e quindi dei sus- 
sidi, dell'assegnazione lavori per 
15 giorni; il tutto sembra, alla 
Direzione già fatto. Peccato che 
noi assistiamo a detenuti, che 
non hanno sussidi di sorta e che 
addirittura escono dai carcere 
senza indumenti. 

27.10.1991 

I RAPPRESENTANTI DEI 
DETENUTI 


EL MANAI EL HABIB 
presso la casa circon- 
dariale Due Palazzi. 

Si che ho il capelli rici e vengo 
dal terzo mondo, ho subito deila 
tortura fisica in un mode di 
razzismo senza avere fatto nulla 
e purtroppo dei miei carcerieri in 
preciso della agente della cu- 
stodia cautelare *la guardia* per 
fin mi hanno rifiutato di medi- 
carmi per tenere la faccenda 
allo scuro. Ma io soffro non per 
la tortura fisica che ha subito, 
ma per un morale ferito che non 
accetta la schiavitù’. Il fatto 
successo domenica 27/10/91 
alle ore 6.30 di sera. 


PADOVA 28/10/91 

DUE PALAZZI 

Tutti i detenuti 'stranieri* i quali 
fano parte dei altri detenuti, 
dichiarano lo sciopero della 
fame per i motivi seguenti: 

1) La solidarietà' e l'aiuto 
necessario per quelli che hanno 
la malattia del secolo "AIDS* i 
quali sofrono quel poco che 
rimani della vita dentro gli 
sbarre, e per fargli uscire e 
godere la breve liberta’ 
nell'ultime ore che rimani da 
vivere, Se meraviglia di un 
Paese che parla di dimocrazzia 
e liberta’ e ha conosciuto la 
liberta' dei diritti dell’uomo (in 
alcuni paesi i quali consentita ia 
condanna a morte, c’e' il diritto 
del condannato di chiedere il 
suo ultimo desiderio) esiste un 
desiderio piu’ sacro di vedere la 
liberta' e anche se per un breve 
tempo aspetando una morte 
sicura? 

2) Non c e' deferenza di trat- 
tamento tra un detenuto e un 
altro, si che ce sono deferenze 
di usanza e di mentalità' tra un 
popolo e un altro, ma come 
sappiamo tutti che l'epoca della 
schiavitù’ e' finita allorché' per- 
che’ viene trattato lo straniero in 
tal modo. Il detenuto EL MANAI 
EL HABIB stato picchiato dalla 
guardia e ha subito delia tortura 
fisica, senza aver fatto nulla. 
Ogni detenuto ha il diritto della 
visita familiare e il diritto di te- 
lefonare ma purtroppo lo stra- 
niero come qualsiasi emigrato, 
non può’ godere la visita fami- 
liare, ma perlomeno, deve tele- 
fonare la propria famiglia e di 
parlare con loro la sua lingua 
madre. 


E' iniziato i'inverno e ci sono 
detenuti non hanno la pos- 
sibilità' di acquistare vestiti per 
l'inverno e cosi’ sono soggetti di 
prendere delle malattie inverna- 
li. La Direzione del carcere deve 
procurare i vestiti necessari per 
loro che hanno bisogno. 

In tutto il mondo l'istituto car- 
cerario stato creato per miglio- 
rare la società’ e fermare la 
cosiddetta delinquenza e 
cercare di creare dal detenuto 
una persona socievole che può’ 
fare una vita normale, come 
altri. Ma purtroppo qua si vede il 
contrario e hanno ragione alcuni 
di dire che la galera e’ la scuola 
del criminalità’. 

Gli stranieri chiedono alla 
direzione del carcere di trovare 
l'interprete necessario per sa- 
pere le richieste e i diritti dei 
detenuti stranieri perche’ il 
maggior parte dei stranieri, 
cercano con fatica fare capire le 
loro richieste ma ii problema che 
non possono spiegare quello 
che vogliono parlando con fatica 
la lingua italiana ad esempio *il 
modo di parlare in lingua araba 
viene parlata con voce alta* ma 
alcuni interpretano male quel 
modo e viene punito il detenuto 
straniero e cosi’ non può’ mai 
godere il beneficio della legge. 


P.S. Facciamo presente che i 5 
stranieri presso il carcere 
detenuti per violenza carnale 
non fanno parte della nostra 
protesta, 



CENTRI SOCIALI 


INCONTRO DEI CENTRI SOCIALI E DELLE 
REALTÀ 5 ANTAGONISTE PIEMONTESI 


D a ; 2 : 2 / 3 
Cybermn::altatensione. neuronet 

MANTOVA: 
OCCUPATO CENTRO 
SOCIALE 


Sabato 19 ottobre il coor- 
dinamento spazi autogestiti ha 
occupato lo spazio vuoto ed inu- 
tilizzato deli'ex-chiesa di S. Ma- 
ria della Vittoria trasformandolo 
in un centro sociale. 

Dopo 10 anni di attività' e di 
vane promesse per l'asse- 
gnazione di un posto, e’ stato 
deciso di occupare quella chie- 
sa, già' luogo di polemiche negli 
anni scorsi. 

Dopo una manifestazione di 500 
persone, nonostante lo schiera- 
mento di celere e CC di fronte 
alla chiesa.. .il centro e' stato 
occupato. 

Dopo 4 giorni di attivita’le cose 
funzionano bene, c’e’ parte- 
cipazione di gente sempre nuo- 
va, si e' instaurato un buon 
rapporto coi vicini, alcuni dei 
quali appoggiano anche la scel- 
ta dì averlo occupato!!! Secondo 
voci non confermate il sindaco 
sarebbe contrario allo sgombero 
anche se in questura ci sarebbe 
già’ l'ordinanza (lo sostiene l’as- 
sessore verde). 

Ricordiamo che sabato ci sera' 
una festa di solidarieta'/au- 
tofinanziamento per il CSOA 
...esserci... 

L’indirizzo del csoa e’; ALTA 
TENSIONE, vìa Fernelli 13 mn 


Perche' un incontro dei centri 
sociali piemontesi. 

Innanzi tutto chi ha proposto 
quest'incontro. Siamo i C.S., 
gruppi, individualità’ che si sono 
impegnati in questi anni nel- 
l'ambito della conquista di spazi 
di liberta', nella autogestione 
della propria cultura e in altre 
iniziative che hanno spaziato 
dall’esperienza antinucleare alle 
successive lotte contro la 
NATO, In solidarietà’ con gii 
universitari della pantera e con i 
popoli oppressi, con gii im- 
migrati; lotte che hanno fatto 
propria la pratica dell’autor- 
ganizzazione e dell’autogestio- 
ne. 

Quest’incontro serve per fare il 
punto sull’esperienza dei centri 
sociali come forma sociale ag- 
gregativa, attraversata da tutte 
le maggiori tensioni sociali che 
si e' delineata soprattutto negli 
anni ottanta, con un piede nella 
memoria degli anni settanta, sia 
come patrimonio di lotte che 
come vissuto collettivo e che si 
appresta a muoversi in una 
prospettiva mutata, gli anni '90, 
dalla stabilizzazione di un 
Nuovo Ordine Mondiale.il 
confronto quindi sara' soprat- 
tutto sulla nostra identità’ e avra’ 
come fine la circolazione delle 
esperienze che ognuno di 
coloro che si e’ sintonizzato e 


sente di far parte di questo 
movimento può' trasmettere, 
comunicare, contrapporre a 
quelle di altri. 

Non si tratta di rielaborare una 
linea, non ne abbiamo mai 
avuto bisogno prima, ma 
elementi di approfondimento, 
anticipazione, articolazione per 
forzare l’orizzonte esistente. 

Se il nuovo ordine mondiale 
lacera i soggetti, in ogni istante, 
azione, volontà', capacita’, att- 
ività’, ne distrugge potenziale co 
municativo e lo ricostruisce sulle 
orme del comando e delia 
merce, pensiamo che l'unica 
risposta positiva sia porsi in 
sintonia con un percorso col- 
lettivo e generale che sia di 
rottura. 

Questo non come sforzo vo- 
lontaristico, ma come terreno 
che ci impone la fase odierna di 
di articolazione del nuovo 
ordine. 

Siamo convinti che sia difficile a 
volte rapportarsi al nostro in- 
terno per differenze (anche 
giustamente) irrinunciabili. 


Quello che proponiamo e' un 
momento di confronto che abbia 
fin da subito un accordo di tipo 
logistico per la circolazione di 



informazioni, dibattito, proposte, 
iniziative, materiali. 

La creazione di un coor- 
dinamento come struttura ela- 
stica in questo senso, ma sta- 
bile può' essere vantaggiosa per 
tutti. 

Pensiamo che questa proposta 
di coordinamento debba essere 
definita nei suoi tempi, nelle sue 
scadenze ad Alessandria il 1 
Novembre ore 15.00 al C.S. 
Subbuglio in p.za S. Maria di 
Castello 8. 

In serata: concerto dei PEGGIO. 


BRESCIA: 24/10/1991 

COMUNICATO STAMPA 
SU OCCUPAZIONE 
UFFICI NONA CIR- 
COSCRIZIONE 


Questo pomeriggio (24 ottobre 
1991) una trentina di compagne 
e compagni del Centro Sociale 
di via Battaglie hanno occupato 
gli uffici della Nona Circo- 
scrizione del Comune di Brescia 
in vicolo Borgondio. 

Si e’ trattato di un’occupazione 
simbolica durata alcune ore con 
l'obbiettivo di denunciare la 
situazione creatasi dopo lo 
sgombero della sala SS. Filippo 
e Giacomo il 19 giugno scorso e 
di riaprire il dibattito e l’iniziativa 
per la conquista di uno spazio 
sociale autogestito. Infatti I 
lavori di sistemazione della sala 
e di adeguamento alle norme 
antincendio stanno procedendo 
con estrema, voluta, lentezza; la 


Circoscrizione aveva proposto 
la creazione di un Centro 
Socioculturale, progetto che non 
tiene minimamente conto delle 
esigenze di autogestione delle 
attività' da parte non solo degli 
ex occupanti, ma anche di molte 
realta' di base de! quartiere; la 
Giunta comunale dimissionaria 
aveva invece deciso, nei mesi 
estivi, di fare di SS. Filippo e 
Giacomo una sala per e- 
sposizioni o una sala lettura, 
infischiandosene addirittura del 
progetto circoscrizionale. 

Questo mentre il bisogno di 
spazi sociali autogestiti e' sen- 
tito da centinaia di giovani e 
meno giovani in questa citta'. 


Riproduciamo il testo dei volan- 
ti no diffuso questo pomeriggio: 

Il 19 giugno scorso, con un 
enorme spiegamento di forze di 
polizia e nonostante la re- 
sistenza degli occupanti, veniva 
sgomberato per la seconda 
volta il Centro Sociale di via 
Battaglie, Con la brutalità’ della 
repressione, il potere che go- 
verna questa citta' cercava di 
mettere fine ad una esperienza 
di oltre un anno e mezzo di 
aggregazione, socialità’ non 
mercificata, concerti, feste, as- 
semblee, iniziative come i corsi 
di lingua italiana per gli im- 
migrati, i corsi di ballo liscio ge- 
stiti dagli abitanti del Carmine, 
ecc... 

Tutto questo in un quartiere 
segnato dalia ristrutturazione e 
dalla speculazione edilizia, dalla 
diffusione sempre piu' pesante 
dell’eroina e da un'oppressiva 
presenza poliziesca. 

Questa estate il Centro Sociale 
ha continuato a vivere nel- 
l'occupazione dei Giardini di via 


Odorici, abbandonati da anni 
all’incuria e all'eroina dalle varie 
Amministrazioni comunali, che 
per i tre mesi estivi sono stati 
uno spazio liberato ed aperto 
agli abitanti del quartiere. 

Dopo lo sgombero di via 
Battaglie la Giunta comunale ha 
dato il via ad una serie di lavori 
che ufficialmente dovevano 
■ri strutto rare" la sala SS. Filippo 
e Giacomo, in realta' la sala e' 
stata distrutta ed i lavori 
procedono molto lentamente. 
Non solo, la Nona Circo- 
scrizione aveva dato in diverse 
occasioni la garanzia che la 
Saia sarebbe diventato uno 
spazio culturale e sociale aperto 
al quartiere; il Comune ha 
invece già’ deciso di farne, a 
lavori ultimati, o una sala di 
lettura o una sala per mostre di 
quadri. 

Di fronte alla volontà’ politica di 
negare questo spazio a chi ne 
ha realmente bisogno e a chi in 
questo ultimo anno e mezzo ne 
ha fatto luogo dì reale ag- 
gregazione (centinaia di giovani 
e abitanti del Carmine) per fare 
di questo quartiere un deserto 
ad uso e consumo degli 
spacciatori di morte e COME EX 
OCCUPANTI DI VIA BATTA- 
GLIE RISPONDIAMO CHE LA 
SALA SS. FILIPPO E GIACO- 
MO DEVE ESSERE RESTI- 
TUITA AL PIU’ PRESTO Al 
GIOVANI E AGLI ABITANTI 
DEL CARMINE COME CEN- 
TRO SOCIALE AUTOGESTI- 
TO. 


CONTRO LA MAFIA DEI 
PARTITI SPAZI SOCIALI 

AUTOGESTITI 

gli ex occupanti del Centro 
Sociale di via Battaglie 

(BRESCIA) 



FIRENZE, 19/10/91 

SUPERJUNGLA 

RIOCCUPA!!!!!!!!!!!!! 


Nel pomeriggio di sabato 
19,10.91 una quarantina di 
giovani del C.S.A. SUPER- 
JUNGLA hanno occupato la ex 
scuola media inferiore 'F.lli 
Rosselli' in via Guelfa. La nuova 
occupazione e' stata dettata 
dalle evasive risposte da parte 
del comune di Firenze alia 
richiesta di uno spazio sociale 
autogestito dopo gli sgomberi 
dell'Indiano e del cinema 
Nazionale. 


Il comune aveva infatti promes- 
so uno spazio futuro' per due 
giorni la settimana e con la 
precisa richiesta di responsabili 
di una non meglio precisata 
Associazione... 

Evidentemente ie istituzioni non 
capiscono che la voglia di 
autogestione della propria vita 
non si limita a due pomeriggi la 
settimana... Al c.s.a. di via 
Faenza ia solidarietà' di tutti i 
compagni del Movimento Anta- 
gonista 

AGENZIA DI COMUNICAZIO- 
NE ANTAGONISTA 


FIRENZE, 16/10/91 

ANCORA POLIZIA 
COME SOLUZIONE 
DEI PROBLEMI SO- 
CIALI? 


Che le forze dell'ordine non 
abbiano mai rappresentato altro 
che una forza di repressione e 
ostacolo alle crescita morale di 
ogni società' e' storicamente 
inconfutabile e in questi giorni 
non fanno che aumentare il loro 
divario dalla società' (cosidetta) 
civile. 

Dopo lo sgombero della Jungla 
la successiva occupazione del 
cinema Nazionale e Superci- 
nema, esempio de! non interes- 
se da parte delle ammini- 
strazioni fiorentine alla cultura e 
al patrimonio abitativo, ha visto 
la solerte come poche volte 
azione di polizia e carabinieri 
che con una passata di 
'spugna' hanno pensato cosi' di 
togliersi il 'bubbone* di giovani 
sempre meno disposti a subire. 


L'occupazione del Supercinema 
ha fatto scalpore piu' di altre 
occupazioni e la 'celere' azione 
repressiva sa molto di tentativo 
di insabbiamento di una 
situazione scandalosa. 

Certo l'ordine di sgombero e' 
stato dato da palazzinari e 
politici ma l'ordine di pedinare e 
di fermarsi davanti al Centro 
sociale ex-Emerson durante 
un'assemblea ieri sera alle ore 
22.00 a due NOTI AGENTI 
DELLA DIGOS non può' essere 
giustificata in alcuna maniera. ! 
due agenti sono stati invitati ad 
allontanarsi, non fosse altro che 
la loro presenza oltre che inutile 


era anche provocatoria visto 
che e' da diversi tempo che si 
sta ripetendo, E' facile notare 
che la questura sta esagerando 
e che se il problema della 
mancanza di spazi, 
dell'emarginazione e dell'eroina 
sfocia in problema di ordine 
pubblico non e' certo per colpa 
dei 'giovani antagonisti'. Forse 
il questore non sa come 
utilizzare il personale in 
esubero? 

AGENZIA DI COMUNICAZIO- 
NE ANTAGONISTA 


FIRENZE. 17/10/91 

COMUNICATO STAMPA 


Ci rendiamo conto dopo il 
colloquio di stamani con il vice 
sindaco che non esiste nessuna 
volontà’ di risoluzione dei 
problemi giovanili e non sfiora 
nemmeno il concetto di auto- 
gestione che noi abbiamo por- 
tato avanti e per cui noi 
lottiamo.. 

Noi non abbiamo la mentalità' 
del tossico incravattato che si fa’ 
due volte la settimana, o la 
mentalità' dello sconvoltone del 
week-end. Il nostro e’ un lavoro 
che viene costruito giorno per 
giorno e si distribuisce in varie 
attività’ create in 3 anni , 3o 
giorni 3 giorni di autogestione 
tutte totalmente autofinanziate e 
che si moltiplicherannoappena 
avranno un posto in cui svi- 
lupparsi. 

Noi la nostra vita la vogliamo 
gestire 7 giorni su 7 senza partiti 
padroni e mafiosi. Questiultimi 3 
giorni hanno dimostrato ancoraz 



di piu' l'esigenza e il bisogno di 
autogestione nei giovani ddel 
centrostorico sui quali ricade 
pesantemente la mercificazione 
delia citta’ e l'unica cosa con cui 
si rapportano e’ l’eroina. 

Questi tre giorni di attività’ 
hanno visto la folta parte- 
cipazione di giovani che hanno 
contribuito con ;la loro creatività’ 
a rendere vivibile uno spazio 
che era abbandonato da anni. 
Parte attiva l'ha avuta anche il 
quartiere che vedendo questo 
teatro in rovina si e’ sentito 
defraudato di un ennesimo 
spazio culturale e si e' subito 
reso disponibile nell'offrire lavori 
a chi e' disoccupato e a darci 
solidarietà' non a parole ma 
anche con i fatti. Un problema 
che ci ha tenuto particolarmente 
occupati e' stato quello dei 
tossicodipendenti con i quali ci 
siamo compitati come nelle 
precedenti occupazioni qui 
dentro ne' tossici ne’ polizia 
quindi fuori. 

C.S.A. LA JUNGLA 


FIRENZE, 22/10/91 

FIRENZE INIZIATIVA 
DEI CENTRI SOCIALI 
AUTOGESTITI 


Per rispondere alle continue 
provocazioni deila Magistratura 
e della polizia che hanno 
sgomberato nel giro di una 
settimana per ben due volte gli 
occupanti della Jungla, con 
tanto di fermi e trattenimenti 
nella Questura, i centri sociali 
cittadini (Jungla, Ex Emerson, 
Cpa, Bu bu settete) hanno 


deciso una serie di iniziative per 
rovesciare sulla citta’ la 
situazione intollerabile deter- 
minata dalla speculazione che 
lascia migliaia di immobili 
abbandonati per anni per poi 
ristrutturarli per farne banche o 
altro. 

SABATO POMERIGGIO E’ 
FISSATO UN APPUNTAMEN- 
TO CITTADINO CONTRO I 
PADRONI DELLA CITTA'. 

AGENZIA DI COMUNICAZIO- 
NE ANTAGONISTA 


FIRENZE, 26/10/91 

MANIFESTAZIONE 
DEI CENTRI SOCIALI 
PER IL CENTRO DI 
FIRENZE 

Un centinaio di giovani dei 
Centri SocialiAutogestiti fiorenti- 
ni hanno sviluppato nel centro 
cittadino una iniziativa itinerante 
in alcuni luoghi di abbandono e 
di possibili speculazioni futura. 

Partiti dalla Jungla III in via 
Faenza il gruppone ha attra- 
versato l’area di S’Orsola, 
abbandonata dal 1973, il Cine- 
ma Apollo, chiuso dal 1984, 
l’Albergo Nazionale in Piazza 
S. Novella, quello delle tangenti 
e dei favori, il Cinema Fulgor e II 
Supercinema, chiuso dal 1985. 


Hanno partecipato CPA Fi-Sud, 
La Jungla, Ex-Emerson, BU-BU 
7 Via Ponte alle Mosse. 

AGENZIA DI COMUNICAZIO- 
NE ANTAGONISTA 


FIRENZE 30/10/91 

ATTENTATO ALLA 
GIUNGLA III 


Nella notte tra lunedi’ e martedi’ 
il portone di ingresso del C.S.A 
JUNGLAIII e' stato bruciac- 
chiato da un gruppo di nazistelli 
che hanno anche strappato 
degli striscioni di informazione 
attaccati in via Faenza. 

Gli occupanti del CSA inviatano 
alla vigilanza ed alla solidarietà’ 

COMUNICAZIONE 

ANTAGONISTA 



FIRENZE 

LOTTE NEL TERRITORIO 


FIRENZE, 19/10/91 

LE PIAGGE: 

LA POPOLAZIONE SI 
ORGANIZZA 

In una affollata assemblea 
svoltasi venerdì' 18 in uno 
scantinato di Via Liguria, la 
popolazione del quartiere ha 
dato vita al COMITATO DI 
LOTTA DELLE PIAGGE. Gli 
obiettivi de! comitato sono 
numerosi: innanzi tutto la 

condizione delie case. Case a 
pezzetti, dove i topi ballano e le 
fognature saltano, ma anche le 
questioni relative ai servizi 
sociali. Nessuna struttura per 
migliaia di abitanti, assoluta 
mancanza di spazi verdi e 
sociali, un deserto che rischia 
addirittura di essere demolito, 
L'esasperazione deiia gente e' 
tanta e anche la voglia di una 
migliore qualità' della vita. 
Presto saranno organizzati mo- 
menti di lotta. 

COMUNICAZIONE 

ANTAGONISTA 


FIRENZE, 21/10/91 

3 CASE OCCUPATE 
IN 3 GIORNI 

Cresce l'emergenza casa a 
Firenze. Mentre le case del 
comune devono essere distrutte 
(vedi caso piagge) aumentano le 
occupazioni di famiglie e coppie 
organizzate dal Movi- mento di 
lotta per la casa. Giovedì' sera 
una famiglia e' entrata in una 


casa in via di ristrutturazione a! 
Galluzzo ve- nerdi' un'altra 
famiglia ha occu- pato un 
appartamento in via Rocca 
Tedalda, sabato mattina infine 
una giovane coppia ha preso 
possesso di un appar- tamento 
del Quadrilatero in via 
Pietrapiana. Da notare che 
quest'ultimo appartamento era 
sfitto da oltre 5 anni e doveva far 
parte dell'arcinota ristrut- 
turazione del quadrilatero, ri- 
strutturazione che, come tutti 
sanno, non e‘ mai iniziata e che, 
comunque, ha svolto egregia- 
mente il suo compito di man- 
giatoia per tutte le ditte di 
appalto che il Comune ha voluto 
via via "beneficare", I! Movi- 
mento di Lotta per la casa in- 
tanto prosegue le sue iniziative 
contro i padroni della citta'. In 
settimana e' previsto un pic- 
chetto antisfratto, martedì' matti- 
na aiie 8 in Borgo Allegri. In 
"data da destinarsi" e' prevista 
anche una manifestazione al- 
l'assessorato alla casa. 

MOVIMENTO DI LOTTA PER 
LA CASA 


FIRENZE, 22/10/91 

SUCCESSO DEL 
PRESIDIO CONTRO GLI 
SFRATTI 

Stamani mattina era stato fissato 
uno sfratto ai danni di un 
pensionato di 72 anni, ex 
partigiano abitante in Borgo 
Allegri. 



Da tempo l'autorità' giudiziaria 
prova a sgomberare l'appar- 
tamento trovando l'opposizione 
del Movimento di lotta per la 
casa e degli abitanti dei quar- 
tiere di Santa Croce. Stamani 
l'ufficiale giudiziario non si e' 
presentato, si sono presentati 
qualche decina di persone per 
sostenere l'anziano abitante. 

Una vicenda che e’ solo la punta 
di un'iceberg: quello del- 

l’emarginazione degli anziani. 
Chi non e‘ produttivo in questa 
società’ non ha diritti. Lo sfratto 
e' un atto di violenza inaudita 
che distrugge le abitudini, gli 
affetti, le cose possedute. Per un 
anziano e' una sentenza spesso 
definitiva. 

Il MOVIMENTO Dì LOTTA PER 
LA CASA invita chiunque abbia il 
problema dello sfratto, o non 
abbia casa ad organizzarsi nel 
movimento. 

MOVIMENTO DI LOTTA PER 
LA CASA 


FIRENZE, 22/10/91 

MANIFESTAZIONE 

CONTRO 

L’AEREOPORTO 

Continua la mobilitazione del 
Comitato che si e' costituito 
contro l'ampliamento dell'aereo- 
porto di Peretola, aereoporto 
che ha suscitato recentemente 
anche l’attenzione dell’Aga 
Khan, per SABATO 26 OT- 
TOBRE, alle ore 16.30, e' fissato 
un corteo con partenza da 
Piazza del Comune a Sesto 
Fiorentino. 


Ricordiamo che il Sindaco di 
Sesto ha recentemente fatto il 
voltagabbana, schierandosi per 
l'ampliamento della pista contro 
la volontà’ della popolazione -da 
sempre insofferente per i danni 
acustici ed i carichi inquinanti 
prodotti dalla pista di Peretola. 

COMUNICAZIONE 

ANTAGONISTA 


FIRENZE, 26/10/91 

CASA: 

CONFERENZA STAMPA 
DEL MOVIMENTO DI 
LOTTA DENTRO GLI 
UFFICI 
DELL'ASSESSORE 
TISCAR 

Si e' svolta sabato 26 una 
conferenza stampa del Movi- 
mento per la casa, la conferen- 
za si e 1 tenuta simbolicamente 
dentro I assessorato alla casa, 
infatti una nutrita delegazione 
del Movimento si era presentata 
inutilmente all'Assessorato per 
trentare un inutile colloquio con 
l'Assessore, colloquio non con- 
cesso, ia delegazione ha imme- 
diatamente chiamato la stampa 
per illustrare i motivi della INU- 
SUALE VISITA. 

*La proposta di una SANATO- 
RIA per gli occupanti di case. 
*La costituzione di una coopera- 
tiva di Autocostruzione formata 
dagli occupanti di CASTELLO E 
DI VIA ALDINI. 

*IL BLOCCO IMMEDIATO 
DEGLI SFRATTI. 

MOVIMENTO DI LOTTA PER 
LA CASA 



ROMA 

LOTTE NELTERRITORIO 

19/10/1991 COMUNICATO STAMPA DEGLI OCCUPANTI DELL’EX SNIA VISCOSA 


Oggi, 26.10.1991, aicuni abitanti 
dei quartieri Prenestino e 
Pigneto hanno detto basta alla 
prepotenza dei palazzinari e dei 
loro amici politici e hanno 
occupato una parte dell’area 
dell'exSnia Viscosa. 

Per oltre trentanni la giunta 
comunale ha promesso di fare 
dell’area verde dell’ex Snia Vi- 
scosa (situata sulla Prenestina, 
tra Piazzale Prenestino e Largo 
Frenaste) un parco pubblico. 

L’inerzia del comune ha pero’ 
consentito l'ottenimento, de par- 
te della società' ‘Pinciana 188 
SRL", di una concessione edili- 
zia per la realizzazione di un 
centro commerciale e di uffici 
(per un totale di 99.720 metri 
cubi di cemento) sull’area. 

I cittadini del quartiere vivono 
già' da ora nel traffico e nello 
smog: la centralina di 

rilevamento dell'inquinamento di 
Largo Preneste, situata proprio 
di fronte al cantiere, registra 
quotidianamente il superamento 
dei limiti tollerabili. 

Vista la situazione dell'inquina- 
mento a Roma sarebbe stato 
logico attendersi, da parte del 
comune, una soluzione struttu- 
rale come il biocco dei cantieri e 
la realizzazione di parchi in 
questa come il aree analoghe; si 
e’ preferite, invece, il ricorso alle 
targhe alterne, soluzione tempo- 
ranea che può’ limitare i danni, 
ma che non risolve assolu- 
tamente il problema, 


Gii abitanti dei quartiere hanno 
detto basta: basta con le prese 
in giro, basta con le specula- 
zioni dei soliti noti, basta con chi 
vuole farci soffocare dal traffico 
e dal cemento. 


VISCOSA 

STORIA DI UNA LOTTA 

La Snia-Viscosa e’ una fabbrica 
abbandonata, che ha, al suo 
interno, una grossa pineta e 
alcuni capannoni in- dustnali. 
Attiva dagìi inizi del secoio, vi e' 
stato prodotto il raion (la seta 
sintetica) fino alla fine della, 
guerra; fu utilizzata poi come 
magazzino fino ai primi anni ’50 
per essere quindi ab- bandonata 
definitivamente. E' tornata in 
anni piu' recenti agli onori della 
cronaca come rifugio di poveri 
ed immigrati prima che 
avvenisse l'occupazione della 
Pantanella. Il P.R.G. ne preve- 
deva la destinazione a verde 
pubblico ed era, per questo, 
soggetta ai vincoli comunali di 
verde e servizi; ancora oggi il 
bilancio comunale 91/93 stanzia 
6 miliardi a tal fine. I vincoli per 
queste aree (Mi, M2 ed N) sono 
decaduti nel 1984 e non sono 
stati riapposti subito dal comu- 
ne. La società' 'Pinciana 188", 
che aveva intanto rilevato la 
proprietà' dell'area, ha richiesto 
la concessione edilizia al co- 
mune che, nonostante il parere 
negativo delle commissioni edi- 
lizie, ha preferito utilizzare il 
siienzio-rigetto invece del rifiuto 
motivato o della riapposizione 
dei vincoli. 


La regione Lazio, avvalendosi 
dei poteri sostitutivi (consentiti 
dall'uso, da parte del comune, 
de! siienzio-rigetto), ha conces- 
so l'autorizzazione (prot. n. 958 
del 30/5/90) alla società’ per la 
costruzione di un fabbricato di 
99.720 metri cubi per una su- 
perficie complessiva di 31.162 
mq. L'edificio sara' di otto piani 
piu’ due interrati: questi ultimi 
saranno adibiti a garage e 
servizi, il piano terra ospiterà' 
negozi e i restanti saranno adi- 
biti ad uffici, il lotto della con- 
cessione e’ di 42.111 mq, sono 
previsti 22 837 mq di parcheggi 
(interni ed esterni). 


Sulla zona interessata al proget- 
to vi sono vincoli paesaggi- 
stico-ambientali (legge 1497/39 
attuata con D.M. 23/3/68) e vin- 
coli di destinazione S.D.O. (par- 
te della zona era intanto diven- 
tata 12), non considerati dalla 
regione che riteneva che esi- 
stessero suìia zona soio vincoli 
comunali, peraltro riapposti una 
settimana dopo la concessione 
della licenza. La regione rila- 
sciava un nullaosta (solo relati- 
vamente al vincolo ambientale) il 
24/12/90, sei mesi dopo la 
concessione della licenza e 
quando il comune aveva già’ 
riapposto i vincoli, E' stato pre- 
sentato dal comune un ricorso 
al TAR, senza pero' citare l’e- 
sistenza di vincoli, per l’otte- 
nimento della sospensione dei 
lavori ed il ricorso e’ stato 
accolto. La Pinciana si e’ allora 
rivolta al Consiglio di Stato che 



ha rigettato la sospensiva sta- 
bilita dal TAR. Da qui (primi di 
maggio '91) l'inizio dei lavori. 

I lavori sono cominciati in gran 
segreto: il cartello indicante gli 
estremi del progetto non e’ 
visibile dall'esterno ed e' stato 
apposto una settimana dopo 
l’inizio dei lavori. La centralina 
per il monitoraggio dell’inquina- 
mento di Largo Preneste posta 
davanti ai cancelli della Snia, 
che segnalava il quotidiano su- 
peramento dei livelli di guardia, 
si e’ rotta due giorni prima del 
rilascio della concessione ed e' 
stata riparata soltanto dopo 
molti mesi. 

Indipendentemente dai vincoli 
c'e' il buon senso: non e’ pos- 
sibile, in una zona che non ha 
spazi verdi, soffocata dai traffico 
e dal cemento, costruire una 
mostruosità' del genere!!! 

II 1/6/91 il comitato di quartiere 
ha organizzato una manife- 
stazione davanti ai cancelli che 
ha visto la partecipazione della 
gente di quartiere e che si e’ 
conclusa con l’occupazione 
temporanea, pacifica e di mas- 
sa, della Snia. A luglio c'e' stato 
un tentativo di incendio, con fo- 
colai appiccati in piu' punti delia 
pineta. 

A settembre il TAR del Lazio, in 
seguito a un ricorso presentato 
dal comitato di quartiere Pigneto 
e dal Codacons, ha nuovamente 
disposto il blocco dei lavori che 
pero', incredibilmente, prose- 
guono. 

GLI OCCUPANTI 
DELL’EX SNIA VISCOSA 


Roma 29 \ 10 \ 91 

Il parco dell'ex SNIA VISCOSA, 
e' stato reso nuovamente ina- 
gibile dalla società' propietaria 
dell'area "La Pinciana 188" pre- 
ferisce che una pineta di 5 ettari 
rimanga inutilizzabile per gli a- 
bitanti del quartiere e torni ad 
essere abbandonata come e' 
stata per 30 anni naturalmente, 
fino alla costruzione di un mega 
centro commerciale di 100.000 
metri cubi. E’ normale: da sem- 
pre i palazzinari sventrano Ro- 
ma, spesso con i contributi pub- 
blici, sempre a discapito dei 
cittadini. 

Quello che non e' normale, o 
che almeno non dovrebbe es- 
serlo, e' il comune di Roma che 
ha mandato, senza neanche una 
richiesta formale della so- cieta’ 
due pattuglie di Vigili Ur- bani ad 
aiutare la ditta nella saldatura 
del cancello. Il comu- ne poi 
evidentemente preoc- 
cupatissimo per i livelli di in- 
quinamento, ha lasciato una 
squadra di vigili a piantonare 
l'area per impedire il rientro 
degii occupanti. Almeno hanno 
risolto il problema della dispo- 
nibilità' dei vigili: vi erano state 
necessarie 3 settimane e ripe- 
tute minacce di denuncia per 
omissione da atti d'ufficio per 
trovare un vigile che notificasse 
al cantiere la decisione del TAR 
di bloccare I lavori e di annullare 
lallcenza edilizia. 

Non ci faremo intimorire da que- 
sti signori: il verde e’ un diritto 
degli abitanti del quartiere. 

La lotta e' solo cominciata! 
GLI OCCUPANTI 



MILANO 

DA FIDONET: CYBERPUNK AREA 


Date : 15-Oct-91 16:51 
From : Ermanno Guarneri 
To : All Cybs 

Subject : Diffamazione! 

Mercoledì' ore 1 1 ,30, sala 
stampa del Palazzo di Giustizia 
di Milano la cooperativa ShaKe e 
la rivista Decoder presen- 
teranno le loro azioni legali con- 
tro ‘Il Giornale 1 per la campa- 
gna stampa di questi giorni 
tendente a screditare l'immagi- 
ne e l'operato della nostra so- 
cietà' e le sue pubblicazioni. E' 
questa la prima azione di ri- 
sposta, in questo caso legale, 
che intendiamo attuare. Nei 
prossimi giorni comunicheremo 
le altre iniziative. 

War from thè Cyberspace 
***Gomma X*** 


Date : 16-Oct-91 22:31 
From : Ermanno Guarneri 
To : All 

Subject : Diffamazione! 
COMUNICATO STAMPA 

In riferimento all'articolo "Perfino 
un contributo ai 'ragazzi' de! 
Leoncavallo’ apparso su "I! 
Giornale' dei S/1 0/S 1 e ai suc- 
cessivi pubblicati su "Il Giornale" 
e "Il Giorno" la redazione della 
rivista Decoder e la cooperativa 
ShaKe 

smentiscono 

nella maniera piu' decisa una 
serie di affermazioni indicate 
nell'articolo in questione. In par- 
ticolare che la Regione Lom- 
bardia abbia dato soldi agli (si 
riporta letteralmente da "Il 


Giornale") "autonomi del Centro 
sociale Leoncavallo" e che "la 
cooperativa suddetta insieme ad 
altre 5 costituiscono la rete di 
finanziamento dell’estremismo 
milanese". In realta' la co- 
operativa ShaKe e' la sola ti- 
tolare del finanziamento in que- 
stione, ottenuto seguendo cor- 
rettamente la procedura e uti- 
lizzato esclusivamente a fini 
lavorativi e progettuali di tipo 
editoriale e culturale, quali: 

- produzione dellla rivista "De- 
coder" - pubblicazione dell’an- 
tologia Cyberpunk - produzione 
di videocassette sul Cyberpunk 
e W. S. Burrouqhs - parte- 
cipazione a 50 seminari nel- 
l'ultimo anno e in tutta Europa 
sui problema delia comuni- 
cazione e delle nuove tecno- 
logie - organizzazione e parte- 
cipazione ad eventi multimediali 
durante le due ultime edizioni 
dei Festival Internazionale dei 
Teatri di Santarcangelo di Ro- 
magna - collaborazione costan- 
te a due importanti riviste a 
fumetti 

Inoltre, la redazione di Decoder 
e la coop. ShaKe 

denunciano 

- l’atteggiamento estremamente 
volgare e pieno di livore di chi, 
tende a teorizzare un’unita' di 
intenti e progettualità' delin- 
quenziali che ma! si addicono 
alla nostra attività' da sempre 
indipendente da chiunque, tra- 
sversale nelle esperienze e 
completamente svolta alla luce 
del sole. Le "ipotesi" suggerite 
da "Il Giornale" risultano inoltre 
essere pregiudiziali e per- 


secutorie nei confronti di una 
realta' che e' molto piu' com- 
plessa di quella suggerita nel- 
l’articolo stesso. Forse che si 
voglia costruire un ennesimo 
teorema di cospirazione asso- 
ciativa contro questo stato? 
Forse che si voglia insinuare di 
finanziamenti verso oscure dire- 
zioni? 

Sia chiaro a tutti che la co- 
operativa ShaKe fa forza in 
maniera del tutto indipendente 
su! proprio lavoro e che non 
intende regalare i frutti della 
propria fatica a chicchessia. 
D'altronde i centri sociali prov- 
vedono indipendentemente, tra- 
mite forme di autofinanziamento 
culturale, a sostenere la propria 
esistenza 

Peraltro tale articolo risulta 
essere non solo falso per quan- 
to riguarda ii contenuto gene- 
rale, ma anche, piu' pesante- 
mente, per ciò’ che riguarda la 
violazione della tutela della ri- 
servatezza, citando indirizzi e 
facendo ambigue ricerche nei 
casellari giudiziari, recuperando 
presunti provvedimenti giudiziari 
in realta’ mai aperti nei confronti 
dei componenti della coope- 
rativa ShaKe. Forse che il gior- 
nalista in questione sia in pos- 
sesso di informazioni riguardanti 
la nostra privatezza, ignote 
addirittura a noi stessi? E se 
questo fosse vero, quali le fonti 
di 'si' copioso" materiale? 

Considerando lesivi per gli inte- 
ressi delia società' cooperativa 
ShaKe gli articoli in questione e 
non volendo attendere altri 
capitoli di questa scadente 



telenovela, comunichiamo di 
aver sporto denuncia per diffa- 
mazione a mezzo stampa con- 
tro il giornalista Antioco Lostia 
de "Il Giornale". Ci riserviamo 
inoltre di comunicare entro bre- 
vissimo tempo le ulteriori nostre 
iniziative pubbliche riguardo 
l’argomento. 


Coop. ShaKe - redazione 
rivista "Decoder" 

Questo e' il testo distribuito dalla 
coop. ShaKe e da Decoder alla 
conferenza stampa tenutasi la 
mattinade! 16/10/1991 presso la 
saia stampa dei Palazzo di 
Giustizia di Milano. Con questa 
iniziativa tentiamo di interrom- 
pere la serie di articoli diffa- 
matori contro le nostre attività’ 
usciti a ripetizione su "li Gior- 
nale" e miranti a farci conside- 
rare un gruppo di sprangatori, 
deliquenti, iperpregiudicati. 

inoltre, visto che la cooperativa 
e’ anche una forma di lavoro, 
cercare di farci perdere credi- 
bilità’ presso eventuali commit- 
tenti esterni. Ma non soio: ie 
continue indicazioni sui nostri 
nomi e indirizzi, ottenuti chissà’ 
dove, ci espone a reali pericoli 
per quanto riguarda l’incolumità’ 
fisica, in questo periodo in cui 
bande di skinheads, sulla 
"moda" di quelle tedesche, si 
divertono a andare in giro a 
pestare la gente. Sabato scorso 
infatti nel quartiere ticinese circa 
settanta skins con braccio teso 
hanno inscenato un raid pe- 
stando chiunque gli si avvi- 
cinasse e inseguendo immigrati 
di colore. Poi hanno assaltato 
la casa occupata di via 
Madonnina abbattendone il 
portone d’ingresso. Tenete 
presente che l'indicazione del- 
l'indirizzo esatto di questa casa 
compariva su uno degliarticoli 
succitati, proprio accanto alle 


informazioni su di noi e pub- 
blicato su "Il Giornale" la mattina 
stessa dell’assalto. 

Stanchi di essere vilipesi gra- 
tuitamente, offesi, denigrati e 
minacciati abbiamo cosi’ deciso 
di intraprendere la nostra ini- 
ziativa legale contro questo 
giornalista 

Peace from thè Cyberspace 
“‘Gomma*** 


Date : 17-Oct-91 16:49 
From : Maurizio Mazzoneschi 
To : Ermanno Guarneri 

Subject : Re: NO APARTAIDS 

EG Se produrrete dei materiali 
scritti siete vivamente pregati di 
metterli in rete. Mi sembra che 
i'argomento riguardi prò- prio 
tutti. Inoltre su Decoder vo- 
gliamo occuparcene specifica- 
tamente per cui se vi viene 
qualche idea di collaborazione 
fatelo sapere e mandate il ma- 
teriale. 

Questo e’ solo un primo mo- 
mento di informazione che ab- 
biamo messo in piedi, poi non 
so cosa ne sara’ di questo 
gruppo che si occupa di AIDS 
al Forte. Comunque terremo 
presente. 

EG Vi interesserà’ sapere che 
a Milano si e’ formato il primo 
gruppo di sieropositivi che han- 
no intenzione di fare un po’ di 
azione politica sulla propria con- 
dizione. Se non sbaglio questo 
gruppo si chiama T4-T8, hanno 
già’ prodotto un librettino e, di 
sicuro, sarebbero felici di colla- 
borare a iniziative tipo quella 
del Forte. 

Eravamo a conoscienza dell’e- 
sistenza di questo gruppo e 
credo che qualcuno di noi 
abbia anche tentato di 


contattarli, non so con quali 
risultati. 

EG Uno di loro ha anche la 
possibilità’ di collegarsi diret- 
tamente in rete. Se volete il 
contatto fate sapere. 

Sarebbe interessante che lui 
scriva un messaggio in rete, in 
tempo per questa due giorni che 
si fa al Forte eventualmente da 
leggere come contributo du- 
rante il dibattito che tra l’altro si 
annuncia molto partecipato. Già’ 
che ci sono dico anche che esi- 
ste un servizio telematico com- 
pletamente gratuito creato 
dall’associazione "Positifs" (Ass. 
delle persone sieropositive e 
con l’AIDS) che consente la 
consultazione di articoli estratti 
e riferimenti sull’Aids e su tutti i 
temi correlati tratti dalla stampa 
specializzata di tutto il mondo e 
aggiornati continuamente, 

I parametri di comunicazione 
sono N81 e il numero da 
chiamaree’ 06/6864145 oppure 
tramite ITAPAC la NUA e’ 
2650001602 

Un saluto da Roma e fortuna. 


Date : 22-Oct-91 14:43 
From : Raffaele Scelsi 
To : All 

Subject : cocom 

Nonostante alcuni titoli di gior- 
nali specializzati nel settore 
economico finanziario, le e- 
sportazioni di tecnologia verso 
paesi "comunisti" rimangono so- 
stanzialmente difficili e boi- 
cottate. Come e’ noto ii COCOM 
(Coordinating Comittee) impe- 
diva esportazione di alta tec- 
nologia nei confronti di tutti quei 
paesi che non fossero quelli 
aderenti alla CEE, oltre a Au- 
stralia, Austria, Canada, Fin- 
landia, Giappone, Norvegia, 
Svezia, Svizzera, Turchia, Stati 



Uniti. In una circolare firmata il 
15/10/91 dal ministro per il 
Commercio estero, Vito Lattan- 
zio, le procedure di esporta- 
zione sono state semplificate, 
ma al contempo viene rinnovata 
l’esclusione pertutta una serie di 
prodotti, definiti "supersen- 
sibili". Ecco comunque di se- 
guito la iista dei prodotti esclusi, 
tra parentesi il motivo del- 
l'esclusione (MTCR= Regime di 
controllo della tecnologia mis- 
silistica; NPT= Trattato di non 
proliferazione nucleare): 
Macchine utensili per fresatura 
(npt) Apparecchiature per pro- 
durre fibre (mtcr) Gallerie a ven- 
to supersoniche (mtcr) Appa- 
recchiature collaudo a vibrazio- 
ne (mtcr) App. produzione per 
progettare giroscopi (mtcr) Par- 
ticolari sistemi di immersione 
(sicurezza nazionale) Veicoli per 
immersione profonda (sic. naz.) 
Aerei ed elicotteri (mtcr) Veicoli 
spaziali (mtcr) Sistemi integrati 
per navigazione (mtcr) Appa- 
recchiature avioniche e radar 
(mtcr) Particolari apparecchia- 
ture acustiche (sic, naz.) Rice- 
vitori speciali (s.n.) Trasmettitori 
speciali (s.n.) App. speciali per 
telemisure e telecomando (mtcr) 
Apparecchiature crittografiche 
(s.n.) Materiali per assorbimento 
onde elettromagnetiche (mtcr) 
Speciali circuiti integrati (mtcr) 
Calcolatori particolari (mtcr-Npt) 
Software particolare e sua 
tecnologia (mtcr) Particolari ap- 
parecchi conversione analogica 
e numerica (mtcr) Apparecchi 
da ripresa speciali (s.n.) Speciali 
strumenti gravimetrici (mtcr-npt) 
Speciali apparecchi deposizione 
piroiitica (mtcr) Prodotti chimici 
speciali (s.n.) Materiali speciali di 
ceramica (mtcr) Particolari 
capolimeri stampabili (mtcr-npt) 
Torpolimero di tetrafluoractiiene 
(mtcr) Materiali fibrosi speciali 
(mtcr) 

Fonte: DM 30/10/90 e succes- 
sive modifiche pubblicato sul 


supplemento ordinario della 
Gazzatta Ufficiale n.258 del 
5/11/90 


Date ; 22-Oct-91 14:45 
From : Raf Valvola 
To : All 

Subject : censimento 

A proposito del censimento. 
Come e’ noto in questi giorni e’ 
partito il censimento generale 
delle industrie e della popola- 
zione italiana. In Italia nono- 
stante una sorda opposizione e 
malfidente collaborazione dei 
cittadini l'operazione si sta com- 
pletando felicemente. Nessuna 
organizzazione ne' politica ne’ 
umanitaria ha difatti dato in- 
dicazione di boicottare il cen- 
simento in questione. 

Esistono due casi storici, pero’ 
che segnalano alcuni problemi a 
mio avviso da non sottovalutare. 

In primo luogo il censimento 
degli inizi degli anni Ottanta fatto 
in Germania e che ebbe a conti 
fatti una collaborazione di solo il 
60% della popolazione tedesca. 
In quell'occasione sia i Gruenen 
(ì verdi) che i movi- menti sociali 
di estrema sinistra e parte delle 
organizzazioni di base della 
socialdemocrazia tedesca 
diedero indicazione di fornire 
dati falsi ai censitori. La ragione? 
La paura di venire tutti schedati 
da quello che e’ sicu- ramente il 
piu’ grande calco- latore al 
mondo dedicato alla sicurezza 
interna, quello cioè’ di 

Wiesbaden. 

Il secondo caso, clamoroso per 
certi versi, e che smentisce in 
maniera inoppugnabile le af- 
fermazioni del presidente del- 
l'Istat, dichiarazioni queste a piu’ 


riprese riportate dai grandi or- 
gani di stampa, riguarda l’Italia. 

Negli anni seguenti al censi- 
mento del 1938, i dati 'privati" 
furono in seguito utilizzati dalla 
Gestapo per arrestare e brac- 
care gli ebrei italiani. 

Comunque se qualcuno volesse 
approfondire questi temi si ri- 
manda a un testo appena 
uscito: L’ebreo in oggetto. 

L’applicazione della normativa 
antiebraica a Torino 1938-43, a 
cura di Fabio Levi, Zamorani 
Editore, Torino, 1991, pp.198, 
+ .28.000. In particolare si 
consiglia un saggio racchiuso 
nel volume, sempre a firma di 
Fabio Levi, dal titolo: 'Il cen- 
simento antiebraico del 22 
agosto 1938'. 


Date : 23-Oct-91 15:01 
From ; Raffaele Scelsi 
To : All 

Subject : incidenti 

A margine della manifesta- 
zione sindacale dei 22 ottobre 

scorso, a Milano sono avvenuti 
alcuni incidenti tra polizia e 
studenti, per fortuna non gravi 
quanto a conseguenze fisiche, 
ma sicuramente preoccupanti 
quanto a implicito senso 
politico. 

La dinamica dei fatti: Al termine 
del comizio ufficiale di D’Antoni 
(purtroppo non Mike) della Cisl, 
un gruppetto di circa una 
sessantina di studenti medi 
(perlopiù’ simpatizzanti dei cen- 
tri sociali milanesi) si e’ diretto 
verso l'Università’ Statale, lan- 
ciando al contempo una serie di 
slogan antifascisti. Ali’incirca 
all'altezza di Piazza San Babila, 
un automobilista particolarmen- 
te nervoso, forse perche’ stanco 
di aspettare il defluire della 



fiumana di gente che aveva 
partecipato alla manifestazione, 
ingrana a tutta marcia, ri- 
schiando cosi' di investire pro- 
prio alcuni degli studenti medi. 
Questi reagiscono in maniera 
altrettanto nervosa e tirano dei 
calci alla portiera della mac- 
china. 

A quel punto, senza alcun pre- 
avviso regolamentare, parte una 
violentissima carica congiunta di 
carabinieri, polizia e digos nei 
confronti dei giovani studenti. 

Le testimonianze oculari rac- 
colte in seguito da Radio Popo- 
lare (trasmissione Scuolabrodo) 
e radiodiffuse anche nei notiziari 
di tutto il giorno, descrivono l’at- 
teggiamento delle forze dell'cr- 
dine come improntato a estrema 
violenza. Alcuni addirittura han- 
no parlato di vera e propria 
caccia all'uomo (ma in questo 
caso sarebbe probabilmente 
meglio dire "ai ragazzo"), che si 
sarebbe concretizzata in pe- 
staggi all'interno dei cellulari e 
altro. Una nota significativa e’ il 
fatto che la polizia dice di non 
aver fermato nessuno, ma solo 
di aver operato una serie di 
controlli. 

Un'ulteriore testimonianza getta 
nuova luce sull’inquietante e- 
pisodio: un avvocato che si tro- 
vava casualmente in un bar nella 
piazza sarebbe immedia- 
tamente uscito e, mostrando ii 
proprio tesserino professionale, 
avrebbe chiesto l’identificazione 
dei funzionari e degli agenti in 
borghese impegnati nella carica. 
Come tutta risposta gii stessi 
agenti si sarebbero immedia- 
tamente dileguati, impedendo 
cosi' qualsivoglia identificazione. 

Sempre durante le trasmissioni 
di Radio Popolare molti interve- 
nuti, nel raccontare l'episodio, 
hanno adombrato l'ipotesi che il 


tutto sia avvenuto a seguito di 
una decisione presa a mente 
fredda, per vendicarsi degli 
scontri del I maggio, che ri- 
cordiamo avevano visto 
coinvolti militanti dei centri 
sociali, ser- vizio d'ordine del 
sindacato, polizia, carabinieri e 
digos. 


Date : 26-Oct-91 15:24 
From : Digihippie 
To : Tutti 

Subject : Magic America /2 
Alcune informazioni sulle 
stazioni radio pirata che 
prosperano negli Stati Uniti: 

WRFH - Radio Free Harlem - 
7396 KHz - Trasmette 
principalmente musica anni ’60 
e registrazioni di commedie. 
Dice di trasmettere con 1 5 KW e 
chiede di mandare contributi ad 
un indirizzo di New York. 

XERK - Radio Wolf 
International/Radio Animai 
7435 KHz - Dicono di avere lo 
studio in Texas e il trasmettitore 
appena oltre il confine col 
Messico. Danno come indirizzo 
per la corrispondenza il PO Box 
25302, Pittsburgh, PA 1 5432 

???? - Radio Outer Limits - 7414 
KHZ - E’ stata ascoltata mentre 
trasmetteva musica esoterica. 
Non si hanno altre informazioni. 

KUSA - Radio Wisconsin 
International - 7413 KHz - Heavy 
Metal e "un DJ paranoico fissato 
con le triangolazioni e il 
track-down dell’ FCC". Dicono di 
trasmettere anche sui 26000 
KHz in direzione dell'Europa, 
con 1500 W. 

???? - Radio Anarchy - 7417 
KHz - Ascoltata una trasmis- 
sione di musica norvegese. 


???? - The Voice of Anarchy - 
7413 KHz - Ascoltata una 
trasmissione di musica sulla 
guerra del Vietnam. Dicono di 
trasmettere da Chicago, Illinois. 

WORK - Working Man's Radio - 
7415 KHz - T rasmettono musica, 
parodie di pubblicità' e talk 
show, informazioni e umorismo 
sul mondo del lavoro manuale. 

Queste sono solo alcune delle 
stazioni che trasmettono in 
prossimità' della banda dei 40 
metri. 


Le informazioni sono tratte da 
"Popular Communications", che 
ogni mese pubblica la rubrica 
"Pirates Den", completamente 
dedicata alle radio non auto- 
rizzate. Le frequenze sono in 
continuo cambiamento, per evi- 
tare la localizzazione, ma sem- 
pre attorno a quelle indicate, 
inutile dire che sono in corso 
tentativi di ricezione, finora sen- 
za successo. 

Si fara’ probabilmente ricorso 
alla superstazione di un fratello 
dotato di antenne direttive ad 
alto guadagno. Con le mie 
antenne omnidirezionali infatti 
ricevo un distubo molto forte da 
est, causato dai radar "over thè 
orizon" sovietici. 

Vi terrò’ informati appena avrò' 
novità'. 

Per finire alcuni indirizzi: 

"DSI" - E’ un gruppo che 
gestisce una casella postale per 
le radio pirata al PO BOX 892, 
Dept. FB, Northboro, MA 
01532-0892, 

Dicono che manderanno una 
lista aggiornata di tutte le 
stazioni che usano quell'in- 
dirizzo a chi spedirà' $1.00. DSI 
offre anche i suoi servizi a tutte 
le radio libere interessate. 



A*C*E - The Association of 
Clandestine Enthusiasts 
pubblica, una newsletter e 
organizza vari tipi di attività’. Per 
informazioni spedire $1.00 a 
A*C*E, RD1 , Box 15A, Belfast, 
NY 14711. 

Alberto. 


Date : 30-0ct-91 20:38 
From : Raf Valvola 
To : All 

Subject: COMPUTER CRIME 

E' proprio vero che le infor- 
mazioni pubblicate sui giornali 
debbano essere lette e colle- 
gate ad altre. Ogni volta che 
appare una notizia, e' già stata 
scritta la successiva che la 
ribadisce e la conferma senza 
possibilità’ di replica o dubbio. 
E' cosi' per la politica di alto 
profilo, per la politica piu' 
piccina (vedi la vicenda sul 
Giornale di Montanelli 
riguardante la Shake), cosi' 
anche per la questione de! 
computer crime. 

Eravamo difatti rimasti perplessi 
nel leggere un intervento su! 
Sole 24 ore del 15 ottobre 
scorso dai titolo: "La Vigilanza 
vuole una normativa per re- 
golamentare i reati elettro- 
nici". 

In taie intervento si sintetizzava 
difatti il parere espresso da due 
ricercatori al soldo della Banca 
d'Italia, tali Marco Mancini e 
Marino Parassi, che in un qua- 
derno di ricerca giuridica pubbli- 
cato dalla Banca d’Italia, face- 
vano il punto sulla questione dei 
trasferimenti elettronici di fondi. 
In questo quaderno (a proposito 
chi ne abbia copia e’ pregato di 
comunicarlo in rete e possi- 
bilmente anche di socializzarne i 
contenuti) si pone una prima 


schematizzazione tra: ATM, 

POS, ACH. Le Automated Teller 
Machines, terminali elettronici 
collegati con gli elaboratori di 
banche, utilizzati per prelievi di 
danaro; i Point of Sale, loca- 
lizzabili nei negozi, che per- 
mettono il pagamento di beni e 
servizi tramite carta di credito (la 
AmEx in Platino di cui parla 
Bateman in American Psycho); 
la Automated Clearing House, 
stanza di compensazione auto- 
matica di cui si avvalgono le 
banche per regolarizzare le 
operazioni compiute giornal- 
mente. 

Interessante segnalare un pas- 
saggio della succitata relazione: 

"Con la attuali normative e' 
estremamente difficile stabili- 
re, ad esempio, l'identità' di 
chi compie un’operazione di 
pagamento elettronico e che, 
pertanto, ne assume la re- 
sponsabilità’ giuridica. Nel 
comando impartito dal com- 
puter manca infatti una firma, 
un elemento certo di identi- 
ficazione". In sede finale, 
l'estensore dell articolo fa infine 
fugace cenno ad altri esempi di 
crimini elettronici, su cui peraltro 
non si sofferma per nulla. 

in un articolo apparso sempre 
sul Sole, nella parte specifi- 
catamente dedicata all'informa- 
tica che esce ogni venerdi', il 25 
di questo mese per l’esattezza, 
apprendiamo cosi' che il Gover- 
no ha varato il 30 settembre 
scorso un disegno di legge di 
recepimento della Direttiva della 
Ceedel 14/5/91 sulla protezione 
giuridica del software. Il prov- 
vedimento e’ stato presentato al 
Senato il 1 7 di questo mese e ne 
e’ stato dato annuncio il 23. 

A questo punto il segretario 
generale dell'Anasin, Italo Neri, 
prosegue analizzando seppur 
brevemente la questione vista 


da un punto storico e, come suo 
solito, termina con una pero- 
razione di tipo morale: "Chissà' 
che l’Italia non riesca, una volta 
tanto, a battere i partners adot- 
tando per prima una Direttiva 
comunitaria". 


Date : 30-0ct-91 19:16 
From : Ermanno Guarneri 
To : Maurizio Mazzoneschi 

Subject : NO APARTAIDS 

Iniziative "NO ApartAIDS" anche 
a Milano Un piccolo ma signi- 
ficativo esperimento partirà' dal- 
la settimana prossima presso il 
centro "COX* di via Conchetta 
18. Verranno infatti installati dei 
distributori gratuiti di profilattici a 
disposizione di tutti. Inoltre ai 
venerdi', al sabato e comunque 
durante tutte le iniziative pub- 
bliche, profilattici vernano distri- 
buiti a tutti coloro che entrano 
nel centro. Non sappiamo se 
anche in altri centri siano partite 
iniziative del genere ma rite- 
niamo, che per quanto mini- 
male, questa azione valga un 
po’ a far smuovere le acque e la 
riflessione in luoghi dove forse il 
problema e' stato finora sotto- 
valutato. La ragione di ciò’ sta 
nei nostri moralismi, neile nostre 
paure, nelle nostre rimozioni ri- 
guardo a un pericolo che e' 
veramente reale, Raramente si 
discute di test, o si decidere di 
andarlo a fare, magari tutti 
insieme come "centro sociale". 
Ma abbiamo visto molti nostri 
amici morire e siamo sicuri che 
tra i frequentatori dei centri ci 
siano anche sieropositivi che 
non hanno il coraggio di am- 
metterlo e si vivono in totale 
isolamento questa angoscia. Per 
questo ci vogliamo muo- vere e 
approfondire questi temi, sicuri 
che anche al nostro in- terno 
emergeranno dinamiche 



negative che culturalmente non 
avremmo pensato che ci ap- 
partenessero (sessismi e raz- 
zismi vari, paura della sessua- 
lità' e del corpo, non-volonta' di 
capire), ma sicuri anche che 
questi sono rischi da correre se 
vogliamo uscire da una situa- 
zione di stallo durata troppo a 
lungo. 


Date : 30-0ct-91 19; 32 
From ; Ermanno Guarneri 
To : All 

Subjet : Sciopero censimento 

Ricevo dai rilevatori e coordina- 
tori per il censimento e imme- 
diatamente metto in rete 

L'ASSEMBLEA DEI RILEVATO- 
RI E COORDINATORI PER IL 
CENSIMENTO ISTAT-91 PER IL 
COMUNE DI MILANO LUNEDI' 
28 OTTOBRE 

ha deliberato 

l'attuazione di forme di agi- 
tazione tra cui il blocco del ritiro 
dei moduli fino all'ottenimento 
della piattaforma rivendicativa. 
Questa verte intorno a due pro- 
blemi: 1) la rivalutazione dei 
compensi su base Istat rispetto 
al censimento 1981 (circa il 50% 
in piu’ del compenso proposto) 
2) revisione del tipo di contratto, 
che non offre alcuna garanzia 
dal punto di vista mutualistico e 
sindacale. 

Sottolineamo inoltre il problema 
dell'assenza assicurativa che 
non prevede copertura su tentati 
sequestri e stupri, aggressioni e 
incidenti stradali e altro, peraltro 
capitati a rilevatori sul territorio 
nazionale. 

Per eventuali contatti: 

Fax Bologna: Marco e Maria Pia 
c/o Radio Citta’ 103 051/346458 
Fax Milano: Walter, Enzo e 


Rossella c/o Radio Popolare 
02/58307071 


Date : 30-Oct-91 19:35 
From : Ermanno Guarneri 
To : All 

Subject : Assemblea!!! 
Finalmente una data per 
l'assemblea della rete 
"CYBERPUNK" 

I fratelli e le sorelle della Lamer 
Exterminator BBS di Bologna 
propongono che la tanto attesa 
riunione nazionale si tenga 
sabato 16 novembre a Bologna. 
Si occuperanno loro di trovare il 
luogo che, probabilmente, vista 
la chiusura forzata delHsola nel 
Kantiere', sara' una sala comu- 
nale. Tutti devono venire! 


E' necssario fare una mappa- 
tura del giro della posta causa i 
gravi problemi riscontrati in que- 
sti mesi e che si chiarisca e si 
renda effettivo il rapporto con 
P-Net che si sta occupando del- 
la distribuzione al Sud, ma di cui 
ai Nord non si sa nulla 

Pare inoltre che molte realta' 
siano già’ pronte ad aprire veri e 
propri nodi "cyberpunk" (Milano. 
Mantova e Bergamo). 

E' NECESSARIO CHE TUTTI 
GLI INTERESSATI SI 
ESPRIMANO 


Date : 30-0ct-91 19:43 
From : Ermanno Guarneri 
To : All 

Subject : Propoeta in VDT 

Visto che ci si deve vedere a 
Bologna (se tutto va bene e se 
tutti sono d'accordo) faccio 
subito una proposta di 
riflessione a cui servirebbero 


risposte a tem- piu’ brevi anche 
se può' essere definita 
esattamente all'assem- blea: 
Radio Popolare di Milano ha 
proposto a Decoder di colla- 
borare al servizo Videotel che la 
radio stessa aprirà’ entro dicem- 
bre. Tale collaborazione consi- 
sterebbe nel mandare copie di 
messaggi dell'area Cyberpunk in 
una specie di bacheca elet- 
tronica (chiamata "annunci 11 ) 
riservata a notizie spicciole 
come date di iniziative, manife- 
stazioni, concerti o quant'altro si 
vuole. Inoltre, NOVITÀ', sareb- 
bero concesse un paio di ore 
settimanali in ‘chat-line’ in cui i 
promotori dell'area Cyberpunk 
nelle varie citta’ d’Italia, dotati di 
chiavi d'accesso date dalla radio 
stessa, coordinerebbero e ri- 
sponderebbero in diretta agli 
utenti che si collegano dalle 
varie parti d’Italia su argomenti 
da decidere insieme. Pare e- 
sclusa la possibilità’, per pro- 
blemi tecnici, di introdurre mes- 
saggi lunghi residenti (come 
invece e' possibile fare nelle 
BBS). Ci sarebbe anche un 
eventuale percentuale in danaro 
che potrebbe essere utilizzata 
per pagare le spese di gestione 
della "rete Cyberpunk" nei suoi 
vari aspetti locali (che siano aree 
o vere e proprie BBS). 

A noi di Decoder la proposta 
sembra interessante e utile an- 
che perche’ permetterebbe un 
collegamento ulteriore, piu' ra- 
mificato e costante non solo tra 
chi se ne occupa normalmente 
ma anche con gli utenti Videotel 
che, come si sa, sono diffusi su 
tutto il territorio nazionale e di 
cui una gran parte e’ esclusa 
dalla comunicazione in BBS, 
Anche su questa proposta 
TUTTi sono invitati a esprimere il 
proprio parere. 

Peace from thè Cyberspace 
***Gomma*** 



PALESTINA 


EDITORIALE del bollettino di Novembre ’91 dei 
COORDINAMENTO NAZIONALE DI 
SOLIDARIETÀ’ CON L’INTIFADA 


Questo e' il primo numero della 
nuova edizione del bollettino di 
informazione del 
Coordinamento di Solidarietà’ 
con l'Intifada che avra’ scadenza 
mensile e una forma piu’ agile 
per garantire una diffusione 


capillare e un’informazione 
puntuale a tutte le situazioni che 
lavorano a fianco dell’intifada 
proprio nel momento in cui il 
popolo palestinese sta vivendo 
un durissimo attacco su vari 
fronti. 


LO STATO SIONISTA che vuole 
cancellare definitivamente l’idea 
stessa di un popolo palestinese 
e realizzare il suo grande sogno 
di prendersi tutto, da mare a 
mare: le centinaia di migliaia di 
nuovi coloni che si stabiliscono 
mitra alla mano in Cisgiordania, 
Gaza e Golan significano 
questo, un modo di mettere il 
mondo di fronte al fatto 
compiuto. GLI USA che dopo 
aver riportato la ‘legalità’ 
internazionale" in Kuwait col 
massacro continuato del popolo 
iracheno cercano ora di imporre 
la pax americana in tutta la 
regione, riprendendo il progetto 
Shamir e ribattezzandolo piano 
Baker (tanto per sottolineare la 
coincidenza di interessi 
USA-ISRAELE). L'URSS che non 
e’ piu' "l’altro polo" e non può’ 
dividersi con gli americani lo 
scacchiere mondiale, ma solo 
cercare di rimanere a galla sulla 
loro scia, i REGIMI ARABI che 
della questione palestinese 
hanno sempre fatto uno 
strumento per risolvere, 
reprimere, mettere a tacere le 
loro contraddizioni interne e 
internazionali e che ora sono 
pronti a svendere, come hanno 
già’ fatto piu’ volte in passato, 
per interessi economici, politici, 
militari. LA CEE, Italia in testa, 
completamente allineata sulle 
posizioni americane, che da una 
parte costruisce la "nuova Nato" 
capace di interventi sempre piu' 
agili e sofisticati nelle aree calde, 
e dall’altra auspica e santifica 
l’entrata di Israele e la sua 
integrazione economica e 
politica nel Mercato Comune 
Europeo. L’ONU che ha 
dimostrato chiaramente in 
quest’ultimo anno quale sia la 




(COMUNICATO PER TUTTI I COMPAGNI DEL TRIVENETO:! 

ÌCOSTRUIAMO UNA GIORNATA DI MOBILI-! 
TAZIONE A TRIESTE IN OCCASIONE DEL-i 
L’ANNIVERSARIO DELL’INIZIO DELL’INTI-j 
FADA. 

'9 12 91 INIZIA IL QUINTO ANNO DI INTIFADA, cinque anni di rivolta 
(nei territori occupati cinque anni di arresti e di massacri, In occidente i 
jmassamedia svendono la resistenza palestinese sotto l’etichetta di 
luna conferenza regionale di pace che vieta la presenza, alla stessa, 
Idei legittimi rappresentanti del popolo palestinese. 

jlsraele uscito vittorioso a bracetto degii USA dallo sterminio nel Golfo, j 
joggi mostra ancor di più la propria avoganza De Michelis spinge peri 
jl'entrata ufficiale in Europa dello stato sionista, operazione che! 
iabbisogna solamente dei sigillo ufficiale, poiché, i rapporti 
'commerciali e militari non sono mai venuti a mancare. 

i 

jln Italia, TRIESTE, rappresenta, è stata ed è, la citta di collegamento! 
iper tutti gii interessi italiani ed europei con il governo di Tei Aviv, Da 
(Trieste sono partite e partono le merci che arrivano in Israele, a 
jTrieste arrivano i prodotti israeliani che vengono distribuiti in Italia ed| 
jEuropa. 

Creiamo una giornata di mobilitazione interegionale a TRIESTE IN 
OCCASIONE DEL 9/12/91 INVITIAMO TUTTI I COMPAGNI, I CENTRI 
SOCIALI, I COLLETTIVI E COMITATI DEL MOVIMENTO! 
ANTAGONISTA A PARTECIPARE AD UN INCONTRO 
iPREPARATORiu DA TENERSI AL CENTRO SOCIALE OCCUPATO DI 
VIA FRATELLI BANDIERA A MARGHERA SABATO 26/10/91 ORE 
16,30. 

I compagni del coordinamento di solidarietà con l’intifada del Veneto 
e i compagni di Trieste. Padova 21/1 0/91 



CON IL POPOLO PALESTINESE 

FINO ALLA VITTORIA 


sua reaie concezione di ‘legalità' 
internazionale' visto che i Curdi 
continuano ad essere 
massacrati sia in Iraq che in 
Turchia e che le sue risoluzioni 
rispetto al popolo palestinese 
non vengono nem- meno prese 
inconsiderazione. 

Questi sono gli attori deiia 
cosiddetta "Conferenza Regio- 
nale di Pace" che si terra’ a 
Madrid i! 30 Ottobre, 


Perche' il popolo palestinese in 
lotta da decenni contro il 
coloniaiismo prima e l'impe- 
rialismo poi, che, dopo ogni 
sconfitta ha avuto la deter- 
minazione di trovare sempre 
nuove forme di lotta per 
riaffermarsi dovrebbe accettare 
questa Conferenza? A questo 
tavolo delle trattative non si 
nomina nemmeno uno dei diritti 
fondamentali che i palestinesi 
hanno messo al centro del- 
l’attenzione in 4 anni di Intifada e 
per i quali migliaia di persone 
sono state assassinate, tor- 
turate, imprigionate, deportate. 
Non si può' certo chiedere ai 
veri protagonisti di questo 
dramma che dura da piu' di 
quaranta anni di avallare una 
Conferenza che li renderebbe 
complici della loro sconfitta. 
Pensiamo invece che ciò' che e' 
cresciuto in questi anni di 
Intifada, in termini di iotta, 
coscienza, crescita collettiva e 
organizzativa sia ormai un 
fattore acquisito che sta alla 
radice stessa del popolo 
palestinese e che le generazioni 
cresciute con l’idea della 
liberazione sapranno comunque 
essere protagoniste. Ed e' a 
queste generazioni, a questo 
popolo che noi come compagni 
daremo sempre e comunque il 
nostro sostegno politico e la 
nostra solidarietà’. 


Dopo il Convegno Internazio- 
nale di Venezia 7-8-9 giugno, il 
Coordinamento Nazionale di 
Solidarietà' con l'Intifada pro- 
pone a tutti i compagni un 
allargamento della campagna di 
solidarietà’ con la Palestina, a 
fronte della difficile situazione 
che attraversa l’Intifada, stretta 
dalia repressione sionista e dal 
tentativo degli U.S.A. di 
ridisegnare, con la complicità’ 
dei regimi reazionari arabi 
l'intero controllo sul Medio 
Oriente. Dopo quattro anni dì 
solidarietà’ militante con i 
Comitati Popolari dell’lntifada 
invitiamo tutto il movimento 
antagonista a rilanciare il lavoro 
politico su queste proposte: 

1 - ADOZIONE A DISTANZA DEI 
BAMBINI PALESTINESI. 
L'adozione consiste nel 
versamento di L. 100.000 al 
mese che attraverso i Comitati 
delle Donne Palestinesi vengono 
distribuiti nei villaggi alle 
famiglie. Questo piccolo 
contributo continuativo per un 
anno, serve per cercare di 
contrastare lo strangolamento 
economico del governo sionista 
contro il popolo dell’lntifada, 
Non si tratta solo di un 
contributo umanitario, ma di un 
sostegno politico alla lotta. 
L’adozione può' essere praticata 
sia da singoli compagni, da 
famiglie, associazioni, gruppi di 
lavoratori, da studenti in maniera 
collettiva. 

2 - CIRCOLAZIONE DI MA- 
TERIALE DI INFORMAZIONE 
sulla attualità' in Palestina e 
materiale d’archivio sia video 
che stampato (oltre che 
manifesti, magliette etc. per 
allestire banchetti di vendita). 


L'importanza di rompere il 
silenzio dei media sull’lntifada 
rappresenta oggi la nostra 
azione contro l'isolamento 
internazionale, in cui si vuoie 
costringere soprattutto dopo la 
guerra del Golfo, il Popolo 
Palestinese. Per ricevere i 
materiali dai territori occupati 
basta far riferimento alle radio di 
movimento e alla sede na- 
zionale del C.N.diS: con l'Inti- 
fada, 

3 - BOICOTTAGGIO DELLO 
STATO SIONISTA. Costruire 
collettivamente un terreno d’in- 
formazione sui legami politici, 
economici, militari tra lo Stato e 
le imprese italiane e Israele. 

Il boicottaggio di Israele e’ una 
delle parole d’ordine principali, 
che viene praticata quotidia- 
namente nei territori occupati. 
Anche in Italia costruiamo una 
grande campagna di boicot- 
taggio sociale delle strutture, 
compiici dei massacro Pale- 
stinese. 

4 - LA COSTRUZIONE PER IL 9 
DICEMBRE 1991 a livello 
internazionale di una giornata di 
lotta in occasione del 4 
anniversario deN'intifada. 

5 - POSSIBILITÀ’ DI RECARSI IN 
ESTATE NEI TERRITORI 
OCCUPATI per conoscere 
realmente la situazione nei 
villaggi, nelle citta', nei campi 
della Palestina. 

Per l'estate '91 e’ necessario 
mettersi in con- tatto, entro la 
prima settimana di luglio con i 
compagni dei C.dS. con 
l'Intifada in modo da organizzare 
entro la meta' di luglio un 
incontro tra i compagni che 
intendono partire nel mese di 



VOLANTINO DEL COORDINAMENTO 
DI SOLIDARIETÀ’ CON L’INTIFADA DI ROMA 


agosto. ALTRE PROPOSTE SU 
CUI STIAMO LAVORANDO: 

A) PRESENTAZIONE DI Ml- 
CROPROGt I 1 1 legati ai Comi- 
tati Popolari per la salute, alle 
cooperative agricole, alle ne- 
cessita’ dei villaggi. Questo per- 
che' sia possibile per ogni situa- 
zione creare attraverso la pro- 
mozione di questi progetti un le- 
game diretto con queste realta'. 


B) CONTRO IL TENTATIVO DI 
LIMITARE l'agibilità' delle strut- 
ture popolari in Palestina stiamo 
discutendo della possibilità' di 
costruire un CAMPO DI LAVO- 
RO GESTITO PUBBLICAMEN- 
TE per porre a livello inter- 
nazionale la necessita’ di una 
presenza continuativa nei ter- 
ritori. 

C) PUBBLICAZIONE DI UN 
BOLLETTINO mensile di raccol- 
ta di notizie da inviare in ab- 
bonamento postale. 


D) PUBBLICAZIONE DI UN 
LIBRO di raccolta di testi- 
monianze, lettere, poesie dalle 
carceri israeliane. 

FER INFORMAZIONI. RADIO 
SHERWOOD Tel. 049/8752129 
RADIO ONDA ROSSA Tel. 
067497150 e chiedere del 
COORDINAMENTO NAZIO- 
NALE DI SOLIDARIETÀ' CON 
L’INTIFADA con sede in Via dei 
Volsci 26 (ogni mercoledì’ dalle 
ore 18.00 in poi) 

Per continuare il nostro lavoro vi 
invitiamo a sottoscrivere sui 
CCPT n 17505355 intestato a 
TELERADIO CITY Vicolo Pon- 
tecorvo, Padova. 

Ogni martedì’ ore 17.00, 
mercoledì' ore 11.00 CON L’IN- 
TIFADA RADIO SHERWOOD 


La farsa della cosiddetta 
Conferenza di pace per il Medio 
Oriente e' cominciata, sulla ba- 
se del vecchio progetto di 
Shamir, ribattezzato dagli ame- 
ricani Piano Baker : e' infatti una 
Conferenza che non prevede 
neanche la discussione di nes- 
suno dei punti fondamentali che 
il popolo palestinese rivendica 
da anni, mentre garantisce allo 
Stato sionista tutto ciò' che con 
arroganza persegue con la sua 
politica razzista e sionista 
Intanto l'Intifada continua, con- 
tro l'occupazione e l'imperiali- 
smo, continuano gli scioperi ge- 
nerali contro la Conferenza, la 
lotta contro gli insediamenti e la 
repressione. 

DECINE di nuove colonie sono 
state costruite in tutti i Territori 
Occupati e soprattutto a Geru- 
salemme. come strategia dì an- 
nessione che continua e mette 
in pericolo la sopravvivenza 
stessa del popolo palestinese. 
Centinaia di migliaia di ebrei 
russi ed etiopici stanno per 
colonizzare, mitra alla mano, la 
terra espropriata ai palestinesi 
dentro Israele e in Cisgiordama 
e Gaza. 40.000 prigionieri pale- 
stinesi sono rinchiusi nelle car- 
ceri e nei campi militari israe- 
liani, 6.000 solo ad Ansar III nel 
deserto del Negev, senza cibo, 
acqua, visite, i minimi diritti alla 
sopravvivenza 

Un'ondata di nuovi arresti, 900 
negli ultimi mesi, mirano ad eli- 
minare le avanguardie dell’lnti- 
fada che si trovano attualmente 
nelle camere di tortura israe- 
liane. 

OPPONIAMOCI ALLA CONFE- 
RENZA FARSA, CONTINUIA- 


MO A SOSTENERE L'INTI- 
FADA attraverso i progetti di 
solidarietà' come l'adozione a 
distanza dei bambini e la 
costruzione di cooperative. 

COSTRUIAMO UN CAMPO IN- 
TERNAZIONALE DI LAVORO 
CHE SOSTENGA L’ECONO- 
MIA POPOLARE DELL'INTIFA- 
DA E SVOLGA UN RUOLO DI 
PROTEZIONE DEL POPOLO 
PALESTINESE DALLA RE- 
PRESSIONE SIONISTA 

BOICOTTIAMO L’ECONOMIA I- 
SRAEUANA E IL SUO IN- 
GRESSO NELLA CEE 


Riad Al Malki dei FPLr e l'ex 
deportato del FDLP Ali Abu Hilal 
hanno indetto una conferenza 
stampa congiunta al National 
Hotel di Gerusalemme, ricon- 
fermando la loro opposizione 
alla Conferenza che come unico 
obiettivo ha quello di liquidare i 
diritti legittimi del popolo pale- 
stinese e la sua giusta causa 


Aprendo la conferenza stampa 
Al Malki ha risposto alla doman- 
da di un giornalista sul che fare 
nel caso che la delegazione 
palestinese si rechi a Madrid: 
•faremo di tutto per far sentire la 
voce e l'opinione del popolo 
palestinese a tutto il mondo. 
Quindi faremo manifestazioni di 
fronte alle abitazioni dei parte- 


CONFERENZA STAMPAI 
DEL 22/10/91 PER RI- ‘ 
CONFERMARE IL RIFIU-i 
TO ALLA CONFERENZA 
DI MADRID 



INTERVISTA TELEFONICA DEL 30-10-91 AD 
UNA COMPAGNA DEI COMITATI DELLE 
DONNE PALESTINESI SULLA SITUAZIONE 
NEI TERRITORI IL PRIMO GIORNO DELLA 
CONFERENZA 


cipanti alla delegazione e chie- 
deremo ai familiari dei martiri di 
inviare ai delegati delle lettere 
per invitarli a non partecipare. 
Solo attraverso le nostre prote- 
ste gli faremo sentire che la loro 
vita e' diventata un vero e pro- 
prio incubo, in modo da co- 
stringerli a rinunciare 1 . 

Ha poi aggiunto: "questa dele- 
gazione non rappresenta il po- 
polo palestinese per due impor- 
tanti motivi di principio. 

1) Non e’ stata eletta attraverso 
votazioni democratiche, libere e 
dirette. 

2) Non e' stata nominata da 
nessuna struttura dell'OLP, 
nemmeno dal suo Comitato E- 
secutivo e quindi non ha cre- 
dibilità' e legittimità’". 

Ad una domanda riguardante la 
percentuale di oppositori alla 
Conferenza Al Malkì ha detto: 
“rappresentiamo la maggioran- 
za del popolo palestinese e 
sfidiamo la delegazione a fare 
un referendum popolare per ve- 
rificarlo, Llntifada troverà' i 
mezzi adatti per resistere a que- 
sta conferenza. Noi ci atteniamo 
ai principi nazionali palestinesi e 
vogliamo che vengano rispettati 
da chiunque, a meno che non 
vogliano essere considerati dei 
traditori". 

Per quanto riguarda le dichia- 
razioni fatte da Sari Nusseibah 
sulla cessazione dell’lntifada u- 
na volta iniziati i negoziati, Abu 
Hilal ha risposto: "Nusseibah 
non e’ autorizzato a parlare del- 
l’intifada e la sua cessazione, 
ribadiamo il rispetto per i principi 
palestinesi, non rispettati dai de- 
legati, come il diritto alla auto- 
determinazione, alla costruzione 
dello stato indipendente con 
Gerusalemme capitale e il diritto 
al ritorno". 


Le manifestazioni che si stanno 
tenendo in questi giorni nei T.O. 
sono moltissime. Il movimento 
d'opposizione alla Conferenza 
ha indetto nei giorni scorsi 
(26,27-10) scioperi generali che 
hanno avuto una partecipazione 
massiccia. Anche oggi e' in atto 
uno sciopero generale indetto 
dal FPLP, FDLP e Hamas. Una 
parte della popolazione appog- 
gia questi scioperi e manife- 
stazioni mentre altri credono nel 
processo di pace. Questo spie- 
ga anche la manifestazione 
indetta a Gaza da Al Fatah dove 
i dimostranti hanno donato ra- 
moscelli d’olivo ai soldati, i quali, 
a differenza delle altre mani- 
festazioni non hanno reagito 
sparando come fanno di solito. 
Questo e’ comunque stato un 
episodio isolato, in quanto tutti i 
Territori sono attraversati da una 
escalation sia di azioni militari 
che di manifestazioni di massa 
contro la Conferenza. Diverse 
sono state le azioni dei 
palestinesi contro coloni e 
soldati e in questa situazione 
emergono tutti i sentimenti e 
punti di vista del popolo pale- 
stinese. I mass media stanno 
dando notizie molto limitate di 
quello che succede nei Territori; 
per esempio la televisione gior- 
dana ha dato notizie di mani- 
festazioni a sostegno della Con- 
ferenza senza dire niente di ciò' 
che succede nei Territori. 

Questa e’ la situazione genera- 
le. In queste ultime settimane ci 
sono state inoltre molte con- 


ferenze stampa, incontri tra i 
Comitati Popolari, dibattiti, ai 
quali ha partecipato tantissima 
gente. 

Queste iniziative supportate da 
manifestazioni e marce si sono 
svolte a Bir Zeit, Ramallah, 
Nablus, Jenin ecc. Una serie di 
iniziative sono state promosse 
dai Comitati delle donne e dai 
familiari dei martiri che vogliono 
ricordare a tutti il sacrificio di 
coloro che hanno dato la loro 
vita nella lotta. 

Altra manifestazione si e’ svolta 
sotto la casa di Feisal Husseini 
per Invitarlo a non partecipare 
alla Conferenza. A Gerusalem- 
me, alcuni giorni fa, si e' tenuta 
una grandissima manifestazione 
che ha attraversato tutta la parte 
est della citta'. Durante questa 
manifestazione ci sono stati gra- 
vi scontri tra le donne e i soldati 
e due ragazze sono state arre- 
state. 

Anche a Nablus e Ramallah vi e’ 
stata una forte escalation di 
azioni nonostante il coprifuoco 
imposto due giorni fa 
Naturalmente anche domani ci 
sara’ lo sciopero generale e si 
terranno assemblee e dibattiti 
per permettere a tutto il popolo 
di esprimere ii suo sentimento 
rispetto a questa Conferenza. 

Per sabato prossimo e' indetto 
nei Territori un meeting genera- 
le dove si prevede la partecipa- 
zione di molta gente da tutte le 
zone dei Territori Occupati. 



Palestina/settembre '91 

LE DONNE PER LE PRIGIONIERE POLITICHE - 


Detenuta trovata morta nel 
centro di detenzione nel campo 
di raccolta: Shifa’ Al Maquosi, 16 
anni, di Beith Ullah. Arrestata il 
12 Settembre, sospettata di aver 
lanciato pietre contro una 
vettura della polizia a Ramallah. 
Due giorni prima era stata 
arrestata a Tel Aviv e detenuta 
ad Abu Kabir. Secondo la stam- 
pa sembra che lo zio fosse coin- 
volto nella falsificazione e vendi- 
ta di documenti ufficiali e suc- 
cessivamente nel dare infor- 
mazioni sui loro intestatari alla 
polizia. Shifa’ Al Maquosi andò' 
a Tel Aviv con un giovane che 
ammise poi di essere un'in- 
formatore della polizia e di aver 
lavorato con lo zio di lei. Fu 
detto anche che lei avesse pau- 
ra di tornare a casa dopo che la 
polizia aveva detto a suo padre 
che lei era stata sorpresa in una 
situazione poco dignitosa. Dopo 
di ciò', Shifa' decise di compiere 
un gesto di carattere nazionali- 
sta, sperando cosi’ di guada- 
gnarsi il rispetto per se', e fu poi 
arrestata. Il 16 Settembre fu tro- 
vata morta sul letto della sua 
cella. Un’altra detenuta, Mai 
Walirl Naghassin, confesso’ di 
averla uccisa. Questo caso e’ 
molto strano. Sia la versione 
ufficiale che le informazioni 
giunte al WOFPP di Gerusa- 
lemme pongono quesiti sui mo- 
tivi di questo gesto. E’ impor- 
tante ricordare quali fossero le 
condizioni nella cella: tensione 
provocata da sovraffollamento, 
lunghi periodi di detenzione, 
mescolati insieme a prigionieri 
comuni, sospetti collaborazio- 
nisti e disturbati mentali, tutti 
nella stessa cella. Uno dei 
prigionieri era li' da 7 mesi, 


mentre altri 4 erano li’ da 4 mesi 
e mezzo. Cattive condizioni e 
nessun tipo di attività’ per far 
passare il tempo. Come risultato 
di questa uccisione, le autorità’ 
carcerarie hanno iniziato forme 
collettive di punizione. Anche se 
Mai Naghassin ha confessato, e 
altre detenuti non sono stati 
ulteriormente interrogati, tutti 
sono stati privati delle visite dei 
familiari per due settimane; 2 
detenuti giovani sono stati 
trasferiti nell’area dei ragazzi; 2 
altri detenuti (vicino a Mai 
Naghassin) sono stati messi in 
isolamento senza spiegazioni. 
Ne’ WOFPP ne’ i familiari 
possono portare giornali a 
questi prigionieri, la polizia dice 
che e’ compito della Croce 
Rossa, ma l'avvocato dice che i 
giornali non arrivano. 

Due ragazzine sono state tra- 
sferite in un'altro reparto, sepa- 
rate dai ragazzi solo da sbarre di 
metallo, privandole cosi’ della 
loro privacy. Questa e’ una 
grave violazione del regolamen- 
to ed e’ vietato in ogni caso. 

La polizia dice che e’ necessario 
separare gli adulti dai ragazzi 
ma in questo caso e’ ingiu- 
stificato e gli stessi adulti la 
contestano, dal momento che 
gli adulti aiutano i ragazzi prati- 
camente e moralmente, cosa 
importante in una prigione dove 
i detenuti non sanno come pas- 
sare il tempo per 23 ore e mez- 
zo al giorno. 

WOFPP di Gerusalemme chiede 
il ritorno delle ragazzine nel 
reparto donne e anche il ritorno 
dei detenuti in isolamento. 


GERUSALEMME 


Nuove prigioniere nel centro di 
detenzione del campo di rac- 
colta Russo, Haman Al Aroum, 
21 anni di Azariah, arrestata il 19 
Settembre, accusata di aver 
lanciato pietre soffre di grave 
malattia mentale. Sua madre 
dice di tenerla spesso chiusa in 
casa, in mancanza di qualcuno 
che si occupi di lei. Haman e’ 
stata portata nel centro di deten- 
zione e tenuta nel corridoio e- 
sterno alle celle per la maggior 
parte del giorno a causa del suo 
comportamento anormale. Il 7 
Ottobre fu visitata da un comita- 
to per sapere se e’ responsabile 
delle proprie azioni. 

Mufida Isa Qawasme, 20 anni di 
Wadi Jox, studentessa al colle- 
ge di Ibraluiniya. Arrestata in 
casa il 24 Settembre, accusata 
di aver partecipato a una mani- 
festazione anti-lsraeliana e al 
lancio di pietre in via 
Salah-A-Din a Gerusalemme Est. 
Rilasciata 3 giorni dopo senza 
capi d'accusa ne’ cauzio- ne. 

Amai Muhsein, 20 anni di Abu 
Dis. Arrestata l'8 Settembre su 
un autobus accusata di avere 
volantini, un coltello e un tem- 
perino. Processata il 2 Ottobre e 
condannata a 2 anni di prigione 
e 3 di privazione di diritti, 

PRIGIONIERE DI LUNGA 
DATA NELLA PRIGIONE Mai 

Walid Naghasin, 19 anni, di 
Bituniya, epilettica, sotto cure 
mediche continue. Arrestata il 20 
giugno, sospettata di aver 
tentato di pugnalare un soldato. 
In seguito alla morte di Shifa 
Al-Maqousi, Mai fu interrogata 
■intensamente" per 2 giorni, fin- 



che’ confesso’ di averla uccisa 
dopo che Shifa tento 1 di convin- 
cerla a collaborare con la poli- 
zia. Dall’uccisione in poi, e' stata 
tenuta in isolamento nonostante 
avesse confessato. La polizia 
sostiene che lei e’ una minaccia 
per le altre detenute: Niente co- 
perte nella sua cella da quando 
e' in isolamento. Non può' rice- 
vere visite dei familiari. Il suo 
processo si e’ svolto il 6 ottobre 
ed e' stata giudicata per entram- 
be le accuse. La sentenza il 1 
dicembre. 

Muniya Qasem, 32 anni, di 
Silwan. Arrestata il 27 maggio, 
processata il 9 luglio per aver 
incendiato delle vetture e con- 
dannata a due anni di prigione e 
due anni di privazione dei diritti. 
Fin dal processo e' stata portata 
alla prigione, nonostante che, 
come condannata, avrebbe do- 
vuto èssere trasferita in una 
prigione in Israele, dotata di 
servizi minimi, piu' sopportabile 
per una lunga detenzione. 

Maisun Sa'id, 18 anni, del 
villaggio di A-Ram. Arrestata il 
30 agosto, sospettata di aver 
tentato di accoltellare un sol- 
dato. il suo processo e' previsto 
il 31 ottobre. Samikha Shahin, 
42 anni di Betlemme, madre di 4 
figli. Arrestata ii 27 marzo. 
Portata alla prigione del campo 
di raccolta russo fino alla con- 
clusione delle procedure legali. 
La data dei suo processo non e' 
stata fissata. Dalla morte di 
Al-Maqousi, Shahin e' stata 
messa in isolamento. Il WQFPP 
non ne conosce i motivi. 

Samah Abed al-Latif Muttwali, 20 
anni, di Ramallah, Arrestata il 25 
luglio accusata di far parte 
dell'OLP fin dal suo ritorno dal- 
l’Italia dove ha studiato legge. In 
isolamento per un mese nella 
prigione di Jalameh, vicino 
Haifa. Trasferita nella prione del 


campo russo il 22 agosto e pro- 
cessata il 3 ottobre. Condan- 
nata a 15 mesi di privazione dei 
diritti e a una multa di 200 NIS. 

Raviha Shtay, 33 anni, della 
citta’ vecchia di Gerusalemme 
arrestata il 4 Giugno sospettata 
di possedere un’ arma. Malata di 
cancro al fegato, rifiuta le cure 
mediche finche’ resta in 
prigione. Dopo la morte di Al 
Maqousi e' stata anche messa in 
isolamento senza spiegazioni. 

In'am Al Hudur, 17 anni, del 
villaggio di Bidou. Divorziata e 
madre di una bimba di 2 anni, 
che le e’ stata tolta ed affidata al 
padre. Arrestata il 20 Luglio 
sospettata di aver tentato di 
pugnalare un sodato. Trasferita 
alla prigione della Polizia di Abu 
Kabir il 25 Settembre. 

Ragazze nel reparto dei 
ragazzi. 

M. N., di 17 anni, del villaggio di 
Bituniya. Arrestata il 20 Giugno 
insieme a Mai Na- ghasui, sua 
parente. Riportata al campo 
Russo i’8 Settembre, dopo le 
prigioni di Abu Kabir e Tel Mond. 
Il suo processo fissato il 20 
Ottobre. 

N. S., 17 anni, arrestata il 30 
Agosto, sospettata di aver ten- 
tato l’accoltellamento di un sol- 
dato in via Al Wad, Gerusa- 
lemme. Viene tenuta per tutta la 
durata del procedimento legale. 

Obiettivi e iniziative di 'Donne 
per le prigioniere politiche in 
Gerusalemme". 

'Donne per le prigioniere 
politiche' e’ firmata da volontarie 
che lavorano per salvaguardare i 
diritti umani delle donne 
detenute nelle prigioni Israeliane 
a causa della loro lotta contro 
l'occupazione e per far 
conoscere all’opinione pubblica 


i metodi di interrogatorio e le 
torture nel settore dello Shui 
Bet. 

I membri del WOFPP di Geru- 
salemme si occupano di: 

Conoscere l’entità' dei prigionie- 
ri (specialmente nel campo di 
raccolta Russo) e dar loro un 
minimo aiuto. 

Incaricare un avvocato di fiducia 
dell’organizzazione di controlla- 
re le condizioni di prigionia, pro- 
teggere le detenute da vessa- 
zioni in carcere e assicurare loro 
assistenza medica e altri aiuti, 

Provvedere al vestiario, giornali 
e cibo attraverso la mensa della 
prigione. 

Farappelio all’opinione pubblica 
e alle istituzioni di Israele e all’e- 
stero nel caso di palesi violazio- 
ni dei diritti umani, torture, umi- 
liazioni sessuali, punizioni col- 
lettive. 

Mantenere i contatti con i 
familiari delle prigioniere e gli 
avvocati. 

Far visita alle persone liberate 
per avere testimonuianze dirette 
sulle condizioni di detenzione e 
del loro trattamento in prigione. 
Essere presenti alle udienze 
processuali. 

WOMEN FOR WOMEN 
POLITICAI. PRISONERS 

JERUSALEM 

PH: 02 \ 255382 241159 

FAX: 02 \ 251614 253151 

P.O. BOX 8537 JERUSALEM 
91083 - VERSAMENTI PER 
L'ASSISTENZA LEGALE ALLE 
PRIGIONIERE: ISRAEL DI- 
SCOUNT BANK - 4, QUEEN 

SHOMZION STREET 
JERUSALEM - BRANCH 63 
ACCOUNT N. 70731 7 



IRLANDA DEL NORD 

GIOVANI TERRORIZZATI 
DALLE TORTURE DELLA R.U.C. 


Il 1 maggio l'I.R.A. ha attaccato 
una pattuglia della R.U.C. (la 
polizia nord irlandese) nella 
zona di Beechmount, Belfast 
Ovest, e ha ucciso un sergente. 

Nei giorni seguenti 1 2 ragazzi tra 
i 1 5 e i 1 9 anni venivano arrestati 
in quella zona. Picchiati e tor- 
turati, 4 di loro si sono autoin- 
criminati riguardo l'uccisione de! 
sergente della R.U.C., e sono 
tuttora detenuti nel carcere di 
Crumlin Road a Belfast, in attesa 
di un processo che verrà' tenuto 
da un tribunale senza giuria 
(Diplock court). Gli altri ragazzi 
rilasciati hanno raccontato come 
andarono le cose durante i 4 
giorni della loro detenzione: 
interrogatori che duravano piu' 
di 15 ore, insulti, umiliazioni e 
minacce di morte. 

Ad agosto altri ragazzi di 
Ballymurphy sono stati arrestati 
ed hanno dovuto subire la stes- 
sa "procedura" sopportata dai 
ragazzi di Beechmount i quali, a 
loro volta, sono stati riarrestati e 
torturati di nuovo. Alcuni di loro, 
per paura dei ripetersi degli ar- 
resti e delle torture, stanno vi- 
vendo ora nell’Eire, mentre per 
quelli invece che hanno deciso 
di rimanere al Nord i continui 
maltrattamenti e abusi verbali e 
fisici da parte della R.U.C. sono 
diventati un'esperienza di vita 
quotidiana. 

Sebbene questa tattica sia usata 
dalla R.U.C, per intimidire tutti i 
giovani della zona, Damien 
Austin sembra essere particolar- 
mente nel mirino. Damien, che 
ha da poco compiuto i 18 anni, 
e' la prima persona nelle 6 
contee del Nord ad avere in suo 


favore un Ordine di Azione 
Urgente da parte di Amnesty 
International. 

Durante la sua ultima espe- 
rienza al centro di interroga- 
zione di Castlereagh e’ stato 
duramente picchiato e maltrat- 
tato. Dal suo rilascio, comun- 
que, le intimidazioni sono conti- 
nuate con rinnovate minacce di 
morte per lui e per suo padre, un 
neo eletto consigliere del Sinn 
Fein. 

Questa "morte annunciata" non 
fa altro che avallare, di fatto, il 
progetto di eliminazione dei con- 
siglieri del Sinn Fein portato 
avanti dall’Ulster Freedom Figh- 
ters gruppo paramilitare non 
istituzionale ma di fatto appog- 
giato dal governo che dall’inizio 
dell' anno ne ha eliminati già' 4. 
L'ultimo, Bernard O’Hagan, e' 
stato ucciso il 16 settembre a 
sud di Derry. 


Questi ed altri innumerevoli 
avvenimenti (i morti in Irlanda 
sono paragonabili a quelli in 
Calabria per mano della ’Ndra- 
gheta) sono di fatto possibili 
grazie alla piu’ o meno coscien- 
te omertà’ dei media e dei partiti 
politici europei che non si per- 
metterebbero mai di irritare 
l’Inghilterra, la cui strategia e’ 
proprio quella di far ignorare il 
problema. 


La stampa italiana, col suo 
articoletto ogni sei mesi solo per 
ricordarci che l’I.R.A. e' un 
gruppo terroristico o per infor- 
marci della morte di qualche sol- 
dato britannico, non e’ da meno. 


COMPAGNI FACCIAMO NO- 
STRA LA LOTTA DEL POPOLO 
IRLANDESE, SMASCHERIA- MO 
LA FACCIATA DEMOCRA- TICA 
DEL GOVERNO COLO- 
NIALISTA INGLESE, FUORI LE 
TRUPPE IMPERIALISTE FILO 
NAZISTE DALL’IRLANDA DEL 
NORD 

CETAMON 

Comitato per l’autodetermi- 
nazione dei popolo irlandese 


Telefonata da Londra! 
sulla manifestazione 
'nazionale del 19 otto-j 
|bre contro la Poll-Tax! 
e iniziative antifasci- 


C'e' stato il corteo a Londra 
organizzato dal T rafalgar Square 
Defanding Campain, Comitato 
per la difesa degli arrestati 
durante gli scontri a Trafalgar 
Square dell’anno scor- so e altri 
gruppi di solidarietà' a sostegno 
pratico per i prigionieri del 
movimento contro la Poll-Tax, la 
sinistra libertaria anarchica in 
generale. 

Per la prima volta su un corteo 
nazionale contro la Poll-Tax non 
c'erano i trotzkisti e soprattutto i 
laburisti. Questi gruppi pensano 
che la lotta contro la Poll-Tax sia 
finita e vorrebbero che fosse 
cosi'. Sabato 19/10 circa 3,500 
persone hanno sfilato fino a 



Trafalgar Square. Dopo gli 
scontri dell'anno scorso il pas- 
saggio per trafalgar Square era 
stato vietato dalla polizia e oggi 
per la prima volta il corteo ha 
raggiunto Trafalgar Square. 

Questo corteo e’ stato or- 
ganizzato per chiedere l’amni- 
stia per tutti i prigionieri incar- 
cerati a causa della Poll-Tax, 
quelli arrestati durante e dopo 
gli scontri dello scorso anno che 
continuano ad essere impri- 
gionati, ma anche per quelli ar- 
restati perche’ hanno rifiutato di 
pagare la Poll-Tax. Attualmente 
sono circa un centinaio di cui un 
terzo attivisti della campagna 
contro la Poll-Tax. 

L'altra richiesta de! corteo e’ 
l'abolizione da subito della 
Poll-Tax e non nel ’93 come 
programmato dal governo. 

Il corteo e’ stato piccolo, ma 
molto rumoroso. Non ci sono 
stati ne' scontri ne' fermi, data la 
sua composizione e le condi- 
zioni attuali di disperazione e di 
demoralizzazione generale fra il 
proletariato inglese a causa del- 
la recessione che qui e' molto 
profonda. Infatti 18.000.000 di 
persone continuano a non paga- 
re la Poll-Tax, proprio per que- 
stioni di sopravvivenza in molti 
casi. Si può' considerare la ma- 
nifestazione un modesto suc- 
cesso date queste circostanze. 

Il giorno dopo, domenica 22 
circa 1.000 antifascisti hanno 
picchettato l’angolo di Breek 
Lane e Benefict Green Road nel 
cuore delia comunità' del 
Bangladesh, la piu’ povera e 
numerosa comunità' di 
immigrati a Londra. In 
quest'angolo i fa- scisti del 
British National Party vendono 
ogni domenica, nel mezzo del 
mercato, il loro gior- naie come 
aperta provocazione. Il loro 


partito ha un notevole sostegno 
da parte del prole- tariato bianco 
che vive in questa zona. I 
compagni hanno contra- stato e 
bloccato i fascisti che a loro 
volta si sono mobilitati per quel 
giorno. Erano circa 400 e 
purtroppo la polizia ha orga- 
nizzato un cordone in mezzo e 
quindi non e' successo niente se 
non uno scambio di urla e 
insulti. Si vede che siamo in 
Inghilterra! Comunque noi era- 
vamo piu' di loro e abbiamo 
impedito per la seconda volta in 
tre mesi la vendita del giornale 
in quella zona. I fasci se ne sono 
dovuti andare via per primi 
circondati da un cordone pro- 
tettivo della polizia. Nello stesso 
giorno abbiamo picchettato an- 
che un pub fascista della zona. 

DOMANDA: sono successi 

episodi di razzismo contro im- 
migrati anche in Inghilterra? 
RISPOSTA: e' un continuo cre- 
scere di attacchi razzisti, soprat- 
tutto di nazi-skins del British 
National Party. Questo partito 
fascista sta ottenendo un soste- 
gno tra il proletariato bianco di 
alcune zone dell'est di Londra 
dove piu' del 50% della popo- 
lazione proviene dal Bangla- 
desh. Si tratta degli immigrati 
piu’ numerosi e piu’ recenti qui a 
Londra. L'anno scorso ci sono 
state varie azioni contro i cimi- 
teri ebrei etc., come in Francia. 

DOMANDA: per quanto riguarda 
l’arresto di quel compagno av- 
venuto durante il meeting di 
Class War dello scorso set- 
tembre, qual’e’ la sua situa- 
zione? 

RISPOSTA: e’ ancora in carce- 
re, rifiutano di dargli la liberta’ 
provvisoria. E' stato difese da un 
avvocato difensore che lo ha 
incastrato completamente e pur- 
troppo, a causa del sistema giu- 
ridico inglese, non può’ cambia- 
re avvocato. A quanto pare lo 


stato vuole fargliela pagare 
perche’ straniero, perche' mili- 
tante di Class war. E' stato pic- 
chiato dai secondini e purtroppo 
da alcuni prigionieri nel carcere 
minorile. L'ultima cosa che vole- 
vo dire e’ di un corteo nazionale 
previsto per il 10 novembre qui a 
Londra e precisamente nella 
stessa zona dove abbiamo 
contrastato i fascisti domenica. 
Il corteo contro il fascismo e il 
razzismo e' organizzato da Anti- 
fascist Action che raggruppa tut- 
te le organizzazioni antifasciste. 

Come ultimo apppello chiedo di 
esprimere con lettere e tele- 
grammi solidarietà' al 
compagno tedesco ancora 
incarcerato per un’accusa 
lievissima. 

Indirizzo: UDO FISHER KVO 325 
FELTHAM YOUNG 
OFFENDERS INSTITUTE AND 
REMAND CENTRE - FELTHAM 
MIDDLE SEX - ENGLAND 


I M i I a n o 3 1 / 1 0 / 9 1 j 

PRIME VALUTAZIONI 
SUL VIAGGIO IN ITA- 1 
LIA DEL COMPAGNO 
SINDACALISTA SAL-I 
VADOREGNO 


Dal 3 al 21 ottobre abbiamo 
avuto modo di incontrare qui in 
Italia il compagno Jose, segre- 
tario degli operai edili salva- 
doregni dipendenti dalla Impre- 
sit-Cogefar, la multinazionale 
delle costruzioni del gruppo 
FIAT. 

Il viaggio del compagno, orga- 
nizzato dal Comitato Nazionale 
Antimperialista Antinucleare, si 



inserisce neile iniziative promos- 
se dal Comitato d’appoggio ai 
Lavoratori della Cogefar in El 
Salvador. 

Iniziative che da un lato vedono 
una controinformazione costan- 
te su quello che la Fiat va 
facendo nei paesi del Terzo 
Mondo, da un altro lato vedono 
l'intensificarsi dei rapporti tra il 
movimento antagonista italiano 
(ed europeo) e le organizzazioni 
popolari in lotta nei paesi del 
sud del mondo. Organizzazioni 
che già nel momento stesso del- 
la lotta costruiscono quelle for- 
me autogestionarie che saranno 
il fulcro di una società nuova. 

Con il compagno salvadoregno 
abbiamo discusso a lungo, in 
una ventina di assemblee; ab- 
biamo discusso sul ruolo delie 
multinazionali all’estero, sulle 
forme dell’organizzazione popo- 
lare e sindacale che mentre 
combatte per i diritti dei lavora- 
tori combatte per un cambia- 
mento radicale della società, 
abbiamo discusso sulle forme e i 
metodi di una reale solidarietà 
internazionalista. 

Non è stato il nostro un rapporto 
a senso unico nelle assemblee 
come nel "tempo di vita" condi- 
viso con Josè abbiamo fornito a 
lui, e quindi al suo sindacato, 
elementi di analisi concreti per la 
comprensione del "modello 
Fiat", ma soprattutto per la com- 
prensione della realtà infame e 
collaborazionista del sindacato 
italiano, e della sinistra istitu- 
zionale, che con un linguaggio 
demagogico e qualche manciata 
di dollari cercano di portare den- 
tro un sistema di compatibilità a 
sostegno dell’Azienda Italia le 
forti lotte del proletariato salva- 
doregno. 

Quindi, nonostante cadute or- 
ganizzative in alcune città, un 


viaggio proficuo, che ha inten- 
sificato i rapporti diretti che ab- 
biamo con il movimento di mas- 
sa salvadoregno da anni, e che 
vede già ulteriori momenti di 
contatto diretto questo inverno e 
la prossima estate, oltre ad un 
canale aperto via fax, che at- 
traverso lo scambio di notizie in 


La campagna di solidarietà’ 
lanciata da Rifondazione Comu- 
nista "Un barile di petrolio" a 
favore di Cuba, non e' tanto un 
atto di carità’ verso un paese del 
“Sud" in crisi economica, ma un 
attestato di solidarietà’ nei con- 
fronti di una rivoluzione che con- 
tinua ad essere, pur con molti 
problemi, un punto di forza per 
le forze progressiste in tutto il 
mondo. 

Cuba e’ oggi un esempio di 
resistenza al liberalismo econo- 
mico, e in questo senso si può' 
dire difenda anche gli interessi 
dei lavoratori italiani colpiti dalla 
"finanziaria". Cuba, il cui com- 
portamento durante la crisi del 
Golfo e’ stato esemplare (con- 
danna dell'Invasione del Kuwait; 
condanna dell’aggressione al- 
l’Irak), e' anche un baluardo del- 
la lotta per la pace del mondo. 

1) Cuba, un paese senza disoc- 
cupati e miseria. Cuba rappre- 
senta un esempio da seguire per 
quel che riguarda le riforme 
sociali, e non solo da parte del 
terzo mondo: a Cuba l'as- 
sistenza sanitaria e' comple- 
tamente gratuita, a fronte di 
un’America Latina in cui si stan- 
no sempre piu’ diffondendo ma- 
lattie sociali (colera nel Perù’); 


tempo reale ci dà la possibilità di 
lottare al fianco dei compagni 
salvadoregni, portando nel cuore 
dell’impero la loro lotta. 

Milano, 28 ottobre 1991 

Comitato d’Appoggio ai 
Lavoratori della Cogefar 
in El Salvador. 


l’istruzione pubblica e’ gratuita, 
contrariamente a quanto av- 
viene oggi nella stessa "nuova" 
URSS di Gorbaciov, la cui 
Costituzione reclama ormai la 
privatizzazione delle scuole su- 
periori; non esiste in pratica 
disoccupazione, contro i trenta 
milioni di disoccupati previsti 
nell'URSS nei prossimi anni, e ì 
due milioni già’ esistenti nella ex 
Rdt; le citta’ sono "a dimensione 
d'uomo", e non raggiungono 
mai le proporzioni catastrofiche 
(per i'ambiente e per la vivibilità') 
delle megalopoli latinoamerica- 
ne; esiste sicuramente una po- 
vertà' equamente diffusa, ma 
non l’agghiacciante miseria del 
resto dell’America Latina, con- 
tinente nel quale si calcolano a 
ben 200 milioni gli indigenti al di 
sotto della soglia di alimenta- 
zione normale .... Cuba e’ un 
paese socialista, il cui partito al 
governo, il Partito Comunista, 
non ha cambiato nome, come 
profetizzavano schiere di com- 
mentatori occidentali. 

2) Cuba in difesa della pace. 
Dalla Bolivia del Che all'Angola 
degli anni Settanta, alla batta- 
glia per l'azzeramento del debito 
internazionale nel decennio 
scorso, Cuba e’ sempre stata un 
punto di riferimento per la lotta 


Roma 26/10/91 PERCHE’ 

UN "BARILE DI PETROLIO" PER CUBA? 



contro l'imperialismo e il raz- 
zismo. Si deve anche e so- 
prattutto ai cubani se oggi la 
Namibia e' indipendente. Anco- 
ra oggi il confronto che Cuba ha 
ingaggiato con gli Stati Uniti non 
per propria scelta, ma perche’ 
costretta dalla protervia USA 
rappresenta il simbolo di resi- 
stenza contro ie sempre piu' 
concrete minacce occidentali 
nei confronti del Terzo mondo 
(Irak, Panama, Nicaragua, e pri- 
ma ancora Grenada). Difen- 
dendo la propria sovranità' e 
indipendenza fra l’altro già’ 
violata da Washington con l'oc- 
cupazione della base di Guan- 
tanamo, del tutto “anacronistica" 
dopo il ritiro delle truppe sovie- 
tiche dall’isola Cuba difende l'in- 
dipendenza dei paesi del Terzo 
mondo (e non solo, si pensi alla 
Yugosiavia) minacciati dalie 
“missioni civilizzatrici" del 
“mondo libero" 

E' per questo che Rifondazione 
Comunista ha aperto una cam- 
pagna di sottoscrizione a favore 
di Cuba: ne’ mera carità' cri- 
stiana, ne' esaltazione dogma- 
tica del "modello 3 cubano di 
socialismo. Al contrario, nel l'ap- 
prezzare le svolte significative 
del recente Congresso de! 
Partito elezione diretta dell'As- 
semblea nazionale, forte rin- 
giovanimento del partito Rifon- 
dazione Comunista chiede che 
la democratizzazione compia 
altri passi in avanti. Ma proprio 
per questo, occorre liberare 
Cuba e il suo governo dalla 
morsa della crisi economica, 
imposta dall'imperialismo ame- 
ricano con il suo trentennale 
embargo (a causa del quale i 
cubani non possono importare 
dagli USA neppure le aspirine), 
e accresciuta in tempi piu' re- 
centi dallo scioglimento del mer- 
cato comune socialista (Come- 
con), 30 OTTOBRE, ORE 18 
CIRCOLO SAN LORENZO DI 


RIFONDAZIONE COMUNISTA 
DIBATTITO CON: ROBERTO 

MASSARI, CLAUDIO MOFFA, 
PIERO VIVARELLI. PROIEZIONE 
DEL VIDEO “Cuba da dentro" DI 
CLAUDIO CORONATI. 



ANTIFASCISMO 


AZIONE ANTIFASCISTA 
DEL 26/10/91 IN GER- 
MANIA 

Nel paese MACKENRODE 
(vicino GOTTINGEN) si trova un 
centro di formazione fascista 
dove sono stati preparati in 
questi anni attacchi e propa- 
ganda fascista; questa casa e' 
sempre stata tollerata e protetta 
(ad esempio in occasione di 
mobilitazioni antifasciste) dallo 
stato. 

il proprietario POLACEK, un 
fascista austriaco, ha un alto 
grado nel partito fascista F.A.P. 

Il governo di Bassa Sassonia 
(rosso-verde) ha annunciato di 
voler espellere POLACEK, ma 
anche in questo improbabile 
caso, il centro rimarrebbe. 

SABATO 26 OTTOBRE proprio 
li’ aveva luogo un incontro di 
circa 25-30 skinheads nazisti ed 
altri fascisti. Nel pomeriggio si 
faceva una contromanifesta- 
zione spontanea di circa 45 
antifascisti. 

Appena arrivata la manifesta- 
zione e’ stata attaccata dai fasci 
che uscivano dalla casa armati 
con coltelli, sassi e molotov. Nel 
corso della colluttazione i fa- 
scisti sono stati respinti nella 
loro casa con sassi e bottiglie. 


LA POLIZIA PARLA DI 15 
FASCISTI FERITI. 

I giornali e altri media mentono 
quando dicono che gli 
antifascisti volevano assaltare la 
casa bombardandola con le 
molotov, LO SCOPO ERA DI 
IMPEDIRE LA RIUNIONE FA- 
SCISTA, E QUESTO E’ RIU- 
SCITO BENE. 

I compagni antifascisti 
tedeschi 


Roma 

APPELLO 

ANTIFASCISTA 

Venerdì’ 18/10 e’ apparso su 
“La Repubblica" un articolo 
riguardante le celebrazioni da 
parte dei fascisti della giornata 
del 28 ottobre, anniversario 
della marcia su Roma. A voce di 
questi vermi "il 28 sara' il giorno 
della celebrazione dei martiri 
della rivoluzione fascista" come 
ha spiegato il boia fascista 
Teodoro Buontempo, che ha 
rammentato gli anni in cui lui 
solo andava a ripulire la lapide. 


Ma a suo parere questo 28 
ottobre la musica sara’ diversa: 
"Si prevede una grande mani- 
festazione a Piazzale del Ve- 
rano con tanti giovani in camicia 
nera senza doppiopetto. ..." 

Pensiamo, aldilà’ della pagliac- 
ciata e del suo aspetto grot- 
tesco, che questo sia una gra- 
vissima provocazione che si va 
ad aggiungere a quelle dell’ 
ultimo mese all'interno 
dell’università’. 

Pensiamo che da parte di tutto il 
movimento debba venire una 
risposta chiara e precisa: questi 
figuri protetti dalie autorità’ (che 
applica la costituzione... e 
concede loro la piazza la 
mattina ed il palaexpo a via 
Nazionale la sera per celebrare 
la marcia su Roma) non 
potranno mettere piede o 
affacciarsi all’ università’ o San 
Lorenzo (zone limitrofe a 
piazzale del Verano). 

L’appello sara’ dunque esteso a 
tutti i cittadini e alle asso- 
ciazione democratiche ed anti- 
fasciste. 

PANTERE ANTIFASCISTE 
PER IL MOVIMENTO 
STUDENTESCO 



FAX GIUNTO ALLA RE- 
DAZIONE DI RADIO ON- 
DA ROSSA IL 24.10.91 
DA GRUPPO PARLA- 
MENTARE D.P. - COMU- 
NISTI 

ROMA, 24 OTTOBRE 1991 


INTERROGAZIONE A RISPO- 
STA SCRITTA - AL MINISTRO 
DEGLI INTERNI 


Premesso che: 

- in spregio ai principi antifascisti 
sanciti dalla costituzione italia- 
na, la questura e la prefettura di 
Roma hanno autorizzato per il 
giorno 28 ottobre 1991, in 
occasione della marcia su 
Roma, il raduno nazionale di 
commemorazione dei ‘martiri 
della rivoluzione fascista"; 

- i responsabili dell'ordine 
pubblico di Roma hanno con- 
cesso tale autorizzazione in 
spregio ai dettato costituzionale 
ed agli articoli 1, 4 e 5 della 
legge 20 giugno 1952, n. 645 
per sapere: 

- se non ritiene il signor Ministro 
di dover intervenire per revocare 
tale autorizzazione e quali 
provvedimenti amministrativi 
intenda adottare nei confronti 
dei funzionari responsabili della 
concessione di tale autoriz- 
zazione. 


Giovanni Russo Spena Edda 
Fagni Franco Calamida Alberto 
Ferrandi 


Roma 

SAN LORENZO NON 
DIMENTICA 


Il 28 ottobre 1922, dopo la 
presunta marcia su Roma, 
Vittorio Emanuele II! da’ a 
Mussolini l’incarico di formare il 
nuovo governo, da qui ha inizio 
la storia del ventennio nero, 
ventennio ben conosciuto da 
questo quartiere. 

Pestaggi, rastrellamenti, torture, 
leggi razziali, carceri speciali e 
confino per chi si oppone; poi 
l’entrata in guerra e infine il 
bombardamento del 10 luglio 
del ’43 sono il triste ed infame 
tributo che i fascisti hanno 
imposto ai quartieri irriducibili al 
volere delle camice nere come 
San Lorenzo. 

Eppure ancora oggi, a quasi 70 
anni da quella marcia, e a quasi 
50 da quel 19 luglio, i fascisti 
tornano a presentarsi in queste 
strade per commemorare quelli 
che loro chiamano martiri ma 
che la storia ha già’ giudicato 
coi loro nome: ASSASSINI. 

Ma oggi come allora la 
coscienza antifascista e 
democratica della popolazione 
di San Lorenzo si oppone alla 
presenza di chi vuole celebrare i 
propri crimini proprio nei luoghi 
in cui sono ancora evidenti i 
segni delle ferite da loro 
prodotte. 28 OTTOBRE 1991: 
NO ALLA 2 MARCIA SU ROMA 

SAN LORENZO NON 
DIMENTICA 


h. 8.00 TUTTI A P.LE DEL 
VERANO PRESIDIO ANTI- 
FASCISTA I COMPAGNI ANTI- 
FASCISTI DI SAN LORENZO 


ADERISCONO: 
RIFONDANONE COMUNISTA 
COMITATO PER LE DIFESA E 
RILANCIO DELLA COSTITU- 
ZIONE - FORUM INTERNAZIO- 
NALE DEI POPOLI 
ASSEMBLEE DI LOTTA DI 
FISICA CHIMICA STATISTICA 
SCIENZE POLITICHE LETTE- 
RE COORDINAMENTO STU- 
DENTI MEDI PANTERE ANTI- 
FASCISTE CENTRI SOCIALI 
AUTOGESTITI COMITATI AU- 
TONOMI OPERAI 


Roma 26 \ 10 \ 91 

CONTRO LE PRO- 
VOCAZIONI FASCI- 
STE 

I comunisti insieme a tutti gli 
antifascisti del quartiere 
denunciano l’ennesimo tentativo 
di riabilitazione dei fascisti, che 
vorrebbero celebrare la marcia 
su Roma a San Lorenzo, il 
quartiere che il 28 Ottobre del ’ 
22 rispose con i sanpietrini al 
passaggio delle camicie nere, 

Quel giorno segno’ l’inizio di 
ventanni di dittatura che si rese 
colpevole della morte di milioni 
di persone e dell’azzeramento di 
ogni diritto democratico. 

La risposta a questa grottesca 
rievocazione, scandalosa e 
patetica, deve essere un no 
determinato ed efficace. 

NO Al FASCISTI A SAN 
LORENZO 



NO ALLA RIABILITAZIONE 
POLITICA DEL VENTENNIO 
FASCISTA NO AL PERICO- 
LOSO TENTATIVO DI PENE- 
TRAZIONE DELLA DESTRA 
NEI QUARTIERI POPOLARI 
ANTIFASCISTI 

RIFONDANONE COMUNISTA 
INDICE UNA MANIFESTAZIO- 
NE LUNEDI’ 28 OTTOBRE 
APPUNTAMENTO ALLE 9 A 
LARGO DEGLI OSCI 

CIRCOLO DI RIFONDANONE 
COMUNISTA DI SAN LOREN- 
ZO 

NB.; UNA PARTE DI RIFON- 
DANONE COMUNISTA HA A- 
DERITO AL PRESIDIO ORGA- 
NIZZATO DALL’ASSEMBLEA 
DEGLI ANTIFASCISTI DI 
ROMA A PIAZZALE DEL 
VERANO ALLE ORE 9 DEL 
28/10. 


Roma 28\10\91 
COMUNICATO STAMPA DEI 
COMPAGNI ANTIFASCISTI 
ROMANI PREGASI MASSIMA 
DIFFUSIONE 

E’ INIZIATO IN QUESTO MO- 
MENTO IL PRESIDIO ANTI- 
FASCISTA A LARGO DEGLI 
OSCI ORGANIZZATO DAI 
COMPAGNI ANTIFASCISTI 
ROMANI E DA RIFON- 
DANONE COMUNISTA, PER 
RISPONDERE ALLA PROVO- 
CAZIONE LANCIATA DAI FA- 
SCISTI ITALIANI DI CELE- 
BRARE LA MARCIA SU ROMA 
IN UN QUARTIERE DOVE 
ANCHE NEL TEMPO DEL 
VENTENNIO FASCISTA NON 
SONO MAI STATI ACCETTATI. 


LA POLIZIA MOLTO PROVO- 
CATORIAMENTE PRESI DA LA 


ZONA IN FORZE DA QUESTA 
MATTINA ALLE 7.30. 

FIN DA ORA DICIAMO CHE 
TUTTO QUELLO CHE SUC- 
CEDERÀ' SARA’ DA AD- 
DOSSARE ALLA QUESTURA 
ROMANA CHE ANDANDO 
CONTRO GLI ARTICOLI 1, 2, 
4, DELLA LEGGE 1952 n. 645 
DELLA COSTITUZIONE ITA- 
LIANA HA AUTORIZZATO LA 
MANIFESTAZIONE A PIAZ- 
ZALE DEL VERANO PER 
COMMEMORARE GLI AS- 
SASSINI DEL VENTENNIO FA- 
SCISTA IN ITALIA. 

I COMPAGNI ANTIFACSISTI 
ROMANI 


Roma 28\10\91 

Il COMUNICATO STAMPA DEI 
COMPAGNI ANTIFASCISTI 
ROMANI PREGASI DIFFU- 
SIONE IMMEDIATA 

DOPO IL COMIZIO ORGA- 
NIZZATO A LARGO DEGLI 
OSCI NEL QUARTIERE SAN 
LORENZO DA RIFONDAZIONE 
COMUNISTA, E’ PARTITO UN 
CORTEO CHE SI DIRIGEVA 
VERSO PIAZZALE DEL VE-, 
RANO DOVE I FASCISTI DE- 
VONO TENERE UNA COM- 
MEMORAZIONE DELLA MAR- 
CIA SU ROMA. 

IL CORTEO, COMPOSTO DA 
UN MIGLIAIO DI ANTIFA- 
SCISTI, TROVAVA CONSEN- 
SO TRA LA POPOLAZIONE 
ABITANTE E I LAVORATORI 
DELLA VIA TIBURTINA. LA 
SITUAZIONE ATTUALMENTE 
E' CHE GLI ANTIFASCISTI 
PRESIDIANO PIAZZALE DEL 
VERANO FRONTEGGIATI DA 
8 BLINDATI PIU’ I CELERINI IN 
ASSETTO DI GUERRA CON 


SCUDI, CASCHI E MANGA- 
NELLI. 

FORTE LA PRESENZA DELLA 
POLIZIA IN BORGHESE CHE 
CERCA DI FOTOGRAFARE I 
PARTECIPANTI E SEGNARE 
LORO LA ■PRESENZA*, NO- 
TIZIE RIGUARDANTI I FASCI- 
STI NON SE NE HANNO; 
SEMBRA CHE LA POLIZIA 
VIETI LORO DI ARRIVARE 
NELLA PIAZZA. 

ULTIMA NOTIZIA CHE DAL 
PIAZZALE SI VEDE, ALL'IN- 
TERNO DELL’UNIVERSITÀ’ U- 
NO STRISCIONE CHE CHIA- 
MA AD UNA SETTIMANA Dì 
MOBILITAZIONE ALL’INTER- 
NO DELL’UNIVERSITÀ’ DAL 
4\10 ALL’8\10. 

I COMPAGNI ANTIFASCISTI 
ROMANI 


Roma 28\10\91 
III COMUNICATO DEI COM- 
PAGNI ANTIFASCISTI ROMA- 
NI PREGASI IMMEDIATA DIF- 
FUSIONE 

DOPO ESSERE ARRIVATI IN 
CORTEO A PIAZZALE DEL 
VERANO GLI ANTIFASCISTI 
DI ROMA SI SONO MOSSI DA 
PIAZZALE DEL VERANO 
VITTORIOSI DI NON AVER 
PERMESSO LA COMMEMO- 
RAZIONE DEI TOPI DI FOGNA. 

LA SITUAZIONE NELLA PIAZ- 
ZA ERA MOLTO PESANTE, 
POLIZIA CON SCUDI ELMETTI 
E MANGANELLI, CARABINIERI 
CON FUCILI CON CANDE- 
LOTTI INFILATI E NON, E LA 
POLIZIA IN BORGHESE CHE 
CONTINUAMENTE FACEVA 
FOTO Al PRESENTI TRAVE- 
STITI ALCUNI DA NAZI-SKIN 



PER PROVOCARE GLI AN- 
TIFASCISTI PRESENTI E CRI- 
MINALIZZARE QUESTA INI- 
ZIATIVA PIU' CHE DEMO- 
CRATICA (ricordiamo il primo 
lanciodioggi). 

IL CORTEO SI E’ MOSSO 
VERSO SAN LORENZO DOVE 
ERA PARTITO PRECEDEN- 
TEMENTE ED HA ATTRA- 
VERSATO LE VIE DEL 
QUARTIERE. 

I FASCISTI HANNO DUNQUE 
DOVUTO NASCONDERSI E 
SOLO UNA TRENTINA DI 
LORO, SCORTATI DALLA 
POLIZIA, SONO RIUSCITI AD 
ENTRARE ALLA CHETICHEL- 
LA ALL'INTERNO DEL VERA- 
NO. 

IL MOVIMENTO ANTIFASCI- 
STA HA RESPINTO IN MA- 
NIERA DECISA QUESTA 
SPORCA PROVOCAZIONE, 
MA INVITA ALLA VIGILANZA, 
INDICENDO UNA SETTIMANA 
DI MOBILITAZIONE E CONVO- 
CANDO UN NUOVO PRESIDIO 
PER IL RADUNO NAZIONALE 
NAZISTA DEL PRIMO NOVEM- 
BRE. 

SI E' APPRESO POI ALLA 
FINE DELLA MANIFESTA- 
ZIONE CHE UN GRUPPO DI 
FASCISTI ERA PENETRATO 
ALL’INTERNO DELLA FACOL- 
TÀ' DI ECONOMIA E COM- 
MERCIO, MALMENANDO AL- 
CUNI STUDENTI E INFRAN- 
GENDO LE VETRATE DEL- 
L’ATRIO. DOPODICHÉ' FUG- 
GENDO DA UNA USCITA 
SECONDARIA SCOMPARIVA- 
NO. 

* ULTIME NOTIZIE CI DICONO 
CHE ALL'INTERNO DEL VE- 
RANO CI SONO CIRCA UN 
CENTINAIO DI FASCISTI ED 
UN GRUPPO DI QUESTI 
CENTO PRESIDIA ARMATO E 


SPALLEGGIATO DALLA POLI- 
ZIA L'ENTRATA SECONDARIA 
DA DOVE SONO ENTRATI. 

IN ULTIMO C'E DA AG- 
GIUNGERE CHE PER IL 30 
NOVEMBRE HANNO INDETTO 
UNA PULIZIA AD UNA LAPIDE 
CHE SI TROVA A CAPO 
D’iSTRIA, ED IL 3 NOVEMBRE 
COMMEMORAZIONE NAZIO- 
NALE. 

NO ALLA VECCHIA E NUOVA 
DESTRA 

RILANCIAMO LA PRATICA 
DELL'ANTIFASCISMO MILI- 
TANTE NELLE SCUOLE, NEI 
QUARTIERI NEI POSTI DI 
LAVORO ORA E SEMPRE 
RESISTENZA A! FASCISTI I 
COMPAGNI ANTIFASCISTI 
ROMANI 


ROMA 3 1/1 0/T 991 

PROVOCAZIONI NAZI-SKIN 
FACOLTA DI LETTERE 
DELLA SAPIENZA DI ROMA. 

Intorno alle ore 12,20 del giorno 
30/10/91, nella facolta’ di lettere 
aweniva una provocazione da 
parte di 2 naziskin, entrando 
nell’ atrio della facolta' inveendo 
contro i presenti ed i compagni 
con grida ' zecche non ci fate 
paura ' sono stati prontamente 
allontanati. Non soddisfatti della 
reazione, si aprivano la strada 
con coltelli alla mano. 

La polizia entrata in massa nella 
facolta' per intervenire veniva 
allontanata dai compagni in- 
vitandoli ad uscire anche loro. 

Dopo i fatti accaduti, i compagni 
restavano a presidiare l’univer- 
sità’, invitando gli studenti a 


partecipare al presidio della 
facolta. 

I COMPAGNI DI LETTERE 


Roma 28\10\91 

VENERDÌ 1 NOVEMBRE A 
FRASCATI SI SVOLGERÀ* UN 
RADUNO NAZIONALE DI 
NAZI-SKIN CONTRO IL 
FASCISMO ORA E SEMPRE 
RESISTENZA! 

DA TUTTA EUROPA I 
SEGNALI DELLA NUOVA 
DESTRA SONO EVIDENTI E 
LA GERMANIA NE E' UN 
ESEMPIO LAMPANTE, DALLE 
CENTINAIA DI AGGRESSIONI, 
ALLE CONVIVENZE CHE 
QUESTI HANNO CON GLI 
APPARATI STATALI, 

LA GUERRA NEL GOLFO HA 
RAPPRESENTATO UN PAS- 
SAGGIO IMPORTANTE PER L’ 
EUROPA DEL NUOVO ORDI- 
NE MONDIALE IMPOSTO DA 
BUSH. PASSATA L'ERA DEL- 
LA GUERRA FREDDA DOVE 
SI CONTRAPPONEVANO DUE 
BLOCCHI E DOVE L* EUROPA 
RAPPRESENTAVA IL CUSCI- 
NETTO INTERMEDIO CON- 
TRO L’EST, SI VA CONFI- 
GURANDO UN NUOVO QUA- 
DRO POLITICO ECONOMI- 
CO-MiLITARE DOVE L ITALIA 
IN PARTICOLARE HA UN 
RUOLO PREDOMINANTE PER 
IL CONTROLLO DELLO SCAC- 
CHIERE MEDITERRANEO. 
LAUMENTO DEi FLUSSI 
MIGRATORI VERSO QUEI 
PAESI DOVE SI ACCU- 
MULANO SEMPRE PIU’ RIC- 
CHEZZE. 

E’ DALLA CONFIGURAZIONE 
DI QUESTO QUADRO INTER- 
NAZIONALE CHE LA NUOVA 



DESTRA TROVA SPAZIO PER 
LE SUE SCORRIBANDE. I 
FASCISTI DA SEMPRE USATI 
DA PADRONI E GOVERNI 
REAZIONARI PER CONTRAP- 
PORLI ALLO SVILUPPO E 
ALLA CRESCITA DI TUTTI 
QUEI MOVIMENTI ANTAGO- 
NISTI E DI MASSA CHE SI 
BATTONO DA SEMPRE 
CONTRO LO SFRUTTAMEN- 
TO E IL RAZZISMO. 

SONO ANNI CHE I SORCI 
NERI PROVANO SENZA SUC- 
CESSO AD ATTECCHIRE NEI 
CASTELLI ROMANI MA LA 
TRADIZIONE STORICA DEL- 
L'ANTIFASCISMO LI HA SEM- 
PRE RESPINTI. 

OGGI, ANCORA UNA VOLTA 
CI RIPROVANO ALLA GRA- 
NDE CONVOCANDOSI A LI- 
VELLO NAZIONALE VESTITI 
DA NAZI-SKIN, MA LA CA- 
PACITA’ E LA MOBILITAZIONE 
DI TUTTI GLI ANTIFASCISTI 
RIUSCIRÀ’ A RICACCIARLI 
ANCORA UNA VOLTA NELLE 
FOGNE. 

VENERDÌ’ 1 NOVEMBRE 
MOBLILITIAMOCI IN MASSA 

GLI ANTIFASCISTI DEI CA- 
STELLI ROMANI 


Roma, 1/11/1991 

IMPEDITO IL CONCEN- 
TRAMENTO NAZIONALE DEI 
NAZISKIN PREVISTO PER IL 
1 NOVEMBRE A FRASCATI 
(25 Km da Roma) 

Oltre 200 compagni fin dalle ore 
15.00 hanno occupato piazza 
San Pietro a Frascati, luogo 
dove doveva tenersi la bravata 


delle canaglie nere; nessuno di 
questi soggetti si e’ mostrato in 
pubblico, preferendo rintanarsi 
in 40 nella loro fogna, covo che 
hanno in via Bambocci, ben 
protetti da decine di PS e CC. 

Il presidio ha comunicato a mi- 
gliaia di persone, in giro per 
Frascati nel giorno di festa, le 
tematiche antifasciste e anti- 
razziste, e si e’ trasformato in un 
corteo di massa che si e' in- 
grossato strada facendo, per- 
correndo il centro dì Frascati tra 
due ali di folla attenta ed 
incuriosita. 

Il corteo si e’ concluso rien- 
trando in piazza San Pietro, 
dove un comizio ha concluso 
questa importante iniziativa 
ribadendo la necessita’ di 
mostrare altrettanta decisione 
tutti i giorni contro la ripresa 
nazifascista, spesso frutto piu’ di 
mode che di realta’ e che a conti 
fatti piu’ presenza nei territori e 
saggia determinazione, come e’ 
già’ avvenuto il 28 ottobre al 
Verano, da tempo avrebbero 
ridimensionato la boria e le 
velleità' di queste canaglie e di 
chi tira le fila dietro di loro. 

Infine si e' sollecitata una forte 
mobilitazione per la discesa a 
Roma dei boia del Golfo Bush, 
Kohl, Major, Mitterand il 7/8 
novembre per siglare il nuovo 
trattato NATO, costruendo una 
grande manifestazione unitaria 
e di massa l'8 novembre h. 
16.00 da piazza Esedra contro 
la NATO e l’imperialismo. 


COORDINAMENTO 
ANTIFASCISTA DI ROMA E 
DEI CASTELLI ROMANI 

COORDINAMENTO 
NAZIONALE ANTINUCLEARE 
ANTIMPERIALISTA 



ESPERIMENTO DI TRASMISSIONE DI IMMAGINI 


BOLOGNA 

ANTIFASCISMO MILITANTE 


Sassi e calci a militanti Msi i ì 

SASSI c calci «antro mfUtantl dei Mal (e le loro auto) mentre I > 
»a^v^v^saiitfrstleadestvl^iiHMddla^dentato(U^ I I 
Berti, wxaohiatUMKiltìssLi. Una venti nudi giovani, presumi- I I 
hilimmit: di ntutitia tìdhlrA, lù àggttditn qu^tlni rvulitanti I 
del Fuaa-Glovsiie De^m poco dopo li mezLUMtL v di W. L 1 I 

l^hac^toIcacque.L'MMt^ I 
vcdeHIippoBerflc^jD^dkenoii parodi feriti masolodJ dai*- I l 
iìi alle autoy hapnavsvtato una iitterpeilanfca al sindaco aogle- | | 

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racnoo eoe i ■puffifiactn* aggressori uuéblwro livelli e poi 
rientrali in umimla dello ttodentato dove cem una lesta di 

laurui. Ma la nn^Dii die teneva la festa di lameahuaDxientilo 

'm^igJOTmilofiWo^ «ipiftì. Alni studenti hiduio ^ 


" ^ ®m&y^àLg#natil*C!anQKiwii raceogljen 
^ »rea^yo«tuAfrtalo. La Digo» ha ricet^iiodue de 
«.««re c «a c^cntdo rfl klenii/icare gfiaEpressori 


IMMAGINI VIA ECN 


Gli attivisti dèi Puah stavano affigge 

Acuito a/aA/1\ 


Si riaccende la passione po- 
litica e tornano a volare le 
pietre. Protagonisti della zuf- 
fa, con conseguenze non 
gravi del punto di vista sani- 
tario ritti inquietanti per 
quando riguarda le prospet- 
tive della convivenza civile 
in città, gruppi di studenti 
universitari di opposto se- 
gno nell'ostello dell Acostud 
(Agenda comunale per il di- 
ritto alio studio) dì via Berti, 
la strada die collega viale 
Silvani a via Zanardi- Verso 
mezzanotte, alcuni attivisti 
del Fkian-Giovane destra 

f l'organizzazione università- 

ria del Msi-Un) che stavano 
affiggendo manifesti sui muri 
della vìa sono stati aggraditi 
da una ventina di giovani 
usciti dai locali dello studen- 
te tu, dove si stava svolgendo 
una festa di laurea. Sono ri- 
maste danneggiate un paio 
di auto dei giovani di destra, 
mentre gli avversari rientra- 
vano indisturbati nello stu- 
dentalu- E stando all'inter- 


pellanza al sindaco del con- 
sigliere comunale missino 
Filippo Berselli, «una pattu- 
glia della polizia non è stata 
in grado di identificare i re- 
sponsabili in quanto l'orga- 
nizzatrice dalla festa si è op- 
posta all 'ingresso degli 
agenti* - 

L’Uct (Ufficio controllo del 
territorio della Questura) ha 
fatto rapporto alla magistra- 
tura. Da Renzo Imbonì, il de- 
putato dei Msì-Dn vorrebbe 
sapere se il sindaco «non ri- 
tenga opportuno di non coiv 
cedere più i locati dell'Aoo- 
stud per leste private e co- 
munque a dei teppisti, assi 
curando in ogni caso la pr e- 
senzs all ‘esterno di una pat- 
tuglia di vigili urbani essen- 
do verosimilmente tali locali 
frequentati da facinorosi*. 
Da parte sua, Massimiliano 
Maxzanti, deireseuutìvG na- 
zionale del Fuan-Gd. pode- 
stà per fa «vile aggressio- 
ne*. 


- DAL CARLINO 

\ IL FUAN PROMUOVE UN ‘ INDAGINE 


: sull’Autonomia a Bologna %/n 

r H dirìgente nazionale del FuaiwGiovane destra Massi 

; 1 toÌm Th dw,inis “f l'episodio <J*nS!Sier» «fa. 

•: . dflII AooGtud in via Selli 

‘ *- -?. e - p rPPr 'a aggressione. porlata da delinquenti 

oe«a cosiddetta Autonomia armati #»«